La necessità di aumentare la generazione da rinnovabili sta portando tutti i Paesi a studiare nuove soluzioni di sviluppo. In Irlanda, ad esempio, si stanno realizzando veri e propri parchi energetici.

“Sono progetti – ha dichiarato Oisín McLoughlin, partner dello studio legale Pinsent Masons, specializzato nel settore delle FER – che combinano la generazione di energia rinnovabile, come i parchi eolici offshore, con la produzione di idrogeno e le tecnologie di stoccaggio dell’energia. Possono inoltre fungere da hub per le aziende nella catena di approvvigionamento energetico”.
Non solo, secondo la Commission for Regulation of Utilities (CRU) rappresentano il luogo ideale dove ospitare i data center. Electricity Supply Board (ESB), la maggiore utility irlandese, ha annunciato l’intenzione di trasformare il suo sito di Moneypoint, nella contea di Clare, in un hub per l’energia verde dove, oltre a un centro per la costruzione e l’assemblaggio di turbine eoliche galleggianti, è previsto un nuovo impianto di produzione, stoccaggio e generazione di idrogeno verde.
Dal canto suo, l’Associazione degli operatori offshore irlandese (IOOA) ha presentato i progetti per altri due parchi energetici, uno presso l’attuale giacimento di gas di Corrib e un secondo situato nelle vicinanze di Cork.
L’Irlanda si è impegnata a raggiungere emissioni zero nette nella sua economia entro il 2050 e a fornire almeno il 70 per cento della fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030.







