Germania e rinnovabili: l’obiettivo al 2030 resta lontano

Germania rinnovabili

Anche se in Germania si assiste ad una accelerazione nello sviluppo delle fonti rinnovabili, la crescita sembra non essere sufficiente per centrare i traguardi fissati al 2030. È quanto emerge dal monitoraggio sulla transizione energetica del Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung (DIW).

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L’Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW) fotografa un sistema in espansione ma ancora distante dagli obiettivi prefissati per le rinnovabili. A fine 2025 la capacità fotovoltaica installata ha raggiunto 117 GW, poco più della metà dei 215 GW previsti entro il 2030. L’eolico onshore si attesta a 68 GW, rispetto a un target di 115 GW, mentre più marcato è il ritardo per l’eolico offshore, che segna 9,7 GW installati contro un obiettivo di 30 GW.

Secondo il DIW, tra le rinnovabili è il fotovoltaico la tecnologia con la crescita più sostenuta: ha raggiunto nell’ultimo semestre 2025 l’88 per cento del livello necessario per centrare il target 2030. Più complessa la situazione dell’eolico onshore, fermo al 61 per cento.

Pesano lunghi iter autorizzativi e gare poco partecipate tra il 2022 e il 2024, anche se da metà 2024 tutte le aste hanno registrato eccesso di domanda e le autorizzazioni hanno toccato livelli record. Se i progetti già approvati saranno completati nei tempi previsti, il percorso potrebbe riallinearsi nel 2028.

Decisamente più lento l’andamento dell’eolico offshore: nella seconda metà del 2025 ha raggiunto appena il 22 per cento dei target. I lunghi tempi di sviluppo rendono improbabile un’accelerazione significativa prima del 2030, mettendo a rischio l’obiettivo al 2030.

Segnali positivi arrivano dalla flessibilità del sistema. Secondo il report del DIW, le ore con prezzi all’ingrosso negativi sono diminuite nella seconda metà del 2025, mentre la capacità di accumulo ha toccato 25,5 GW, di cui circa la metà proveniente da batterie abbinate al fotovoltaico residenziale. Anche le batterie utility-scale crescono rapidamente, ma migliaia di richieste di connessione restano in sospeso, rallentando l’integrazione.

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