Australia, più spazio a rinnovabili e accumulo per sostituire il carbone

Il Governo del Nuovo Galles del Sud ha lanciato due aste per sviluppare nuovi impianti rinnovabili (2,5 GW) e rafforzare i sistemi di accumulo (12 GWh). L’obiettivo è garantire una rete elettrica più stabile e sostenere l’uscita dal carbone prevista nei prossimi anni.

L’Australia accelera il percorso verso un sistema energetico sempre più basato sulle fonti rinnovabili. Il governo del Nuovo Galles del Sud, lo Stato più popoloso del Paese, ha avviato due aste che porteranno alla realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e di sistemi dedicati all’accumulo elettrico.

L’iniziativa rientra nella strategia con cui il Governo locale punta a sostituire gradualmente le centrali a carbone, che dovrebbero essere dismesse entro il 2040. Per mantenere sicuro e affidabile il sistema elettrico sarà quindi necessario aumentare la produzione da fonti rinnovabili e, allo stesso tempo, dotarsi di tecnologie in grado di immagazzinare energia elettrica prodotta in eccesso per renderla disponibile nei momenti di maggiore richiesta.

Nuovi impianti per sostituire il carbone

La prima procedura competitiva, denominata NSW Roadmap Tender 8, riguarda l’assegnazione di 2,5 GW di nuova capacità rinnovabile. Potranno partecipare progetti eolici, fotovoltaici e impianti ibridi che integrano sistemi di accumulo con almeno quattro ore di autonomia. I progetti dovranno avere una capacità minima di 30 MW e collegarsi alle infrastrutture di trasmissione e distribuzione già esistenti. Particolare attenzione sarà riservata alle iniziative che riusciranno a entrare in esercizio entro il 2030, contribuendo così a compensare la progressiva riduzione della produzione da carbone.

Accanto alla nuova capacità di generazione, il Governo ha deciso di puntare con forza anche sui sistemi di accumulo. La seconda asta, NSW Roadmap Tender 9, prevede infatti lo sviluppo di 12 GWh di capacità di stoccaggio energetico a lunga durata. Si tratta di una quantità significativa, destinata a rafforzare la stabilità della rete e a garantire la disponibilità di energia elettrica anche quando sole e vento non sono sufficienti a coprire il fabbisogno.

Le tecnologie ammesse sono diverse e comprendono batterie elettrochimiche, sistemi di accumulo termico, pompaggio idroelettrico, soluzioni basate sull’idrogeno e tecnologie che utilizzano aria compressa. Tutti i progetti dovranno essere in grado di fornire elettricità in modo continuo per almeno otto ore, una caratteristica fondamentale per sostenere una rete elettrica sempre più dipendente dalle fonti rinnovabili.

Una strategia per il sistema elettrico del futuro

L’iniziativa rappresenta un tassello importante della Electricity Infrastructure Roadmap, il piano energetico con cui il Nuovo Galles del Sud intende realizzare 16 GW di nuova capacità rinnovabile entro il 2030 e raggiungere 42 GWh di accumulo a lunga durata entro il 2034. L’obiettivo è garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, ridurre le emissioni e offrire maggiore stabilità ai prezzi dell’elettricità nel lungo periodo.

Le manifestazioni di interesse per entrambe le aste dovranno essere presentate entro il 22 giugno, mentre le offerte definitive saranno raccolte fino al 6 luglio. I vincitori saranno annunciati nell’ultimo trimestre dell’anno e potranno contare su contratti a lungo termine, uno strumento che offre maggiore certezza agli investitori e favorisce la realizzazione dei progetti.

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