In Europa circolano su strada circa 300 milioni di veicoli, per il 99 per cento equipaggiati da motori a combustione interna. Soprattutto nei trasporti è quindi necessario utilizzare tutte le tecnologie in grado di contribuire alla decarbonizzazione del settore, superando il mantra del “tutto elettrico”.

Partendo da un presupposto fondamentale: la transizione energetica deve essere accessibile a tutti. Un’analisi delle possibili soluzioni alternative è proposta da Franco Del Manso, responsabile Rapporti internazionali, ambientali e tecnici di Unem, sul numero in distribuzione di Nuova Energia.
“Per traguardare la neutralità delle emissioni di carbonio in tutte le modalità di trasporto al 2050 – spiega Del Manso – occorrerà necessariamente rendere i motori a combustione interna carbon neutral. Un percorso già avviato con la progressiva penetrazione dei biocarburanti e che proseguirà con tutti gli altri low carbon fuels sempre più decarbonizzati”.
I low carbon fuels sono combustibili, generalmente liquidi, a basso o nullo contenuto di carbonio, di origine non petrolifera, utilizzabili senza alcuna modifica sugli attuali motori a combustione interna nei settori del trasporto stradale, aereo e marittimo.
“Tuttavia – prosegue Del Manso – per abilitare l’attuazione degli investimenti diretti alla produzione di low carbon fuels è necessario disporre di un contesto normativo favorevole alla realizzazione di nuovi impianti e alla riconversione di quelli esistenti. In particolare, è indispensabile la revisione della disciplina europea inerente al Regolamento CO2 sia per i veicoli leggeri sia per quelli pesanti”.







