Continua lo sviluppo di treni alimentati da batterie, spinto dalla necessità di decarbonizzare il trasporto ferroviario, soprattutto sulle linee non elettrificate. Secondo dati Eurostat, nel 2022 circa il 43 per cento della rete ferroviaria europea non risultava elettrificato.

I treni a batteria rappresentano una delle soluzioni più promettenti per la decarbonizzazione del trasporto ferroviario. In Europa, secondo Eurostat, nel 2022 circa il 43 per cento della rete ferroviaria non era elettrificato. Su queste linee, l’uso di convogli alimentati da batterie può ridurre le emissioni climalteranti e sostituire gradualmente i treni diesel.
Il record inglese: 322 km con una sola carica
Nel Regno Unito è stato stabilito un nuovo record di autonomia per treni a batteria. Un convoglio della Classe 230, utilizzato su tratte locali e suburbane, ha percorso 322 chilometri con una sola carica, superando il precedente primato di 223,7 km registrato in Germania nel 2021.
Il viaggio, partito e concluso a Reading, ha toccato Londra Paddington e Oxford. Il treno ha viaggiato in “modalità super”, mantenendo una velocità tra 48 e 64 km/h. Per ridurre i consumi, i sistemi di riscaldamento sono stati disattivati.
Sei batterie a bordo e capacità residua
Il convoglio era equipaggiato con sei batterie, cinque delle quali attive per l’intero percorso. Al termine della tratta, è stata rilevata una capacità residua del 22%, sufficiente a coprire altri 93 km.
Già nel 2024 un treno della stessa classe aveva percorso 138 km con il 45% della carica. La nuova impresa è stata certificata dalla Rail Performance Society, in occasione del bicentenario della ferrovia moderna.
Obiettivi futuri: addio ai diesel entro 10 anni
Il traguardo inglese conferma la crescente competitività dei treni elettrici a batteria. L’obiettivo dichiarato è quello di sostituire i convogli diesel entro i prossimi 7-10 anni, puntando su una mobilità ferroviaria sostenibile.







