Via libera del Governo indiano a due grandi centrali idroelettriche nell’Arunachal Pradesh, nel nord-est del Paese. Investimenti per oltre 4,4 miliardi di euro e una produzione annua prevista di oltre 11.600 GWh di energia da fonti rinnovabilei

L’India accelera sullo sviluppo dell’energia da fonte idroelettrica. Il Governo indiano ha approvato la realizzazione di due nuovi grandi centrali idroelettrihce nello Stato nord-orientale dell’Arunachal Pradesh, per una capacità complessiva di 2,92 GW. Il via libera è arrivato dal Comitato di Gabinetto per gli Affari Economici (CCEA), che ha autorizzato i progetti delle centrali idroelettriche Kalai-II e Kamala, destinate a diventare tra le più importanti infrastrutture energetiche della regione.
Kalai-II: 1,2 GW sul fiume Lohit
Il primo progetto approvato riguarda la centrale idroelettrica Kalai-II, realizzata sul fiume Lohit, con una capacità di 1,2 GW. L’investimento ammonta a 14.105,83 crore di rupie, pari a circa 1,55 miliardi di euro, con una produzione annua di 4.800 GWh di energia elettrica.
I lavori richiederanno circa 78 mesi e comprenderanno anche la costruzione di 29 chilometri di strade e ponti, con benefici diretti per le comunità locali e per la connettività della regione. Il Governo centrale sosterrà il progetto con un contributo di 599,88 crore di rupie per le infrastrutture e con ulteriori 750 crore di rupie sotto forma di supporto finanziario.
Kamala: il progetto più grande da 1,72 GW
Più ambizioso il secondo intervento. La centrale idroelettrica Kamala avrà una capacità di 1,72 GW e richiederà investimenti per 26.069,50 crore di rupie, equivalenti a circa 2,87 miliardi di euro.
L’impianto interesserà diversi distretti dell’Arunachal Pradesh e sarà in grado di produrre 6.800 GWh di elettricità l’anno. La costruzione richiederà circa 96 mesi e sarà accompagnata da un importante programma di sviluppo infrastrutturale. Il piano prevede la realizzazione di 196 chilometri di strade e ponti, oltre alla costruzione di strutture pubbliche come ospedali, scuole e mercati, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale delle aree coinvolte.
Per il progetto Kamala il sostegno pubblico sarà particolarmente significativo: 4.743,98 crore di rupie saranno destinati alle opere di mitigazione delle inondazioni, 1.340 crore alle infrastrutture di supporto e ulteriori 750 crore come contributo finanziario.
Un piano strategico per l’idroelettrico indiano
Le due nuove centrali idroelettriche rientrano in un più ampio programma di valorizzazione del potenziale idroelettrico dell’Arunachal Pradesh, una delle regioni indiane più ricche di risorse idriche e strategica per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’area ospita alcuni dei principali progetti energetici del Paese, tra cui la centrale idroelettrica Subansiri Lower da 2.000 MW, attualmente in fase avanzata di realizzazione. Di questa infrastruttura sono già operativi 750 MW, mentre il completamento totale è previsto entro dicembre 2026. Parallelamente proseguono i lavori dei progetti Dibang ed Etalin, destinati ad aumentare ulteriormente la capacità idroelettrica della regione.
Per sostenere la crescita, l’India punta sulle rinnovabili
L’approvazione dei nuovi impianti idroelettrici conferma la volontà dell’India di diversificare il proprio mix energetico e incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’idroelettrico continua a svolgere un ruolo centrale nella strategia del Paese grazie alla capacità di fornire energia programmabile e di supportare l’integrazione delle fonti intermittenti come solare ed eolico.
Con quasi 3 GW di nuova capacità installata, i progetti Kalai-II e Kamala contribuiranno a rafforzare la sicurezza energetica nazionale, sostenendo al contempo lo sviluppo economico delle aree nord-orientali del Paese.






