PPA, l’Europa rallenta ma l’Italia corre: il nuovo accordo Estra-Statkraft

Bernardo Ricci Armani, Country Manager Italy di Statkraft

Mercato PPA 2025: Europa in calo del 40 per cento, Italia seconda per contratti. Nonostante la frenata europea, il nostro Paese si conferma tra i mercati più dinamici, sostenuto da una domanda corporate in crescita. In questo contesto si inserisce il nuovo cPPA tra Estra e Statkraft, che rafforza il ruolo dei contratti di lungo periodo nella transizione energetica italiana.

Bernardo Ricci Armani, Country Manager Italy di Statkraft
Bernardo Ricci Armani, Country Manager Italy di Statkraft

Nel 2025 il mercato europeo dei Power Purchase Agreement ha vissuto una frenata brusca. Lo scorso anno, infatti, il numero di PPA sottoscritti in Europa non è cresciuto. È anzi diminuito, e non poco: secondo i dati diffusi da Our New Energy (ONE) il volume cumulato dei PPA firmati è stato inferiore del 40 per cento rispetto al 2024, segnando uno dei cali più netti degli ultimi anni.

La combinazione tra volatilità dei prezzi dell’energia, incertezza regolatoria e rallentamento della domanda corporate ha inciso in modo diretto sulla capacità delle imprese di sottoscrivere nuovi contratti di lungo periodo. Eppure, nonostante il calo europeo, l’Italia è uno dei pochi Paesi in controtendenza e, insieme a Polonia e Spagna, uno dei principali driver della ripresa europea.

I dati di Pexapark mostrano che nel primo trimestre 2025 il nostro Paese è stato il secondo mercato europeo per numero di PPA sottoscritti. Un risultato che evidenzia la crescente maturità del mercato italiano e l’interesse delle imprese verso strumenti capaci di garantire energia rinnovabile a prezzi stabili e prevedibili.

Le previsioni per il 2026 non indicano un ritorno immediato ai volumi record del 2022–2023, ma delineano una graduale ripresa. La maggiore stabilità dei prezzi e l’affermazione di nuovi modelli contrattuali e di formule più flessibili porteranno a un moderato rimbalzo, con una crescita dei contratti di lungo periodo.

Il ruolo strategico dei PPA è stato sottolineato anche da Mario Draghi nel suo Rapporto sulla competitività europea, che li identifica come strumenti essenziali per rafforzare la resilienza industriale del Continente. In un’Europa che fatica a conciliare decarbonizzazione e competitività, i contratti di lungo periodo tornano a essere una leva strategica, garantendo energia pulita a prezzi prevedibili e sostenibili per le imprese.

I corporate Power Purchase Agreement consentono alle aziende di acquistare energia rinnovabile a un prezzo concordato per un periodo definito. Questi contratti garantiscono un approvvigionamento energetico stabile e a prezzi competitivi, coniugando stabilità dei costi, riduzione del rischio di mercato e supporto allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

In questo quadro si colloca il nuovo accordo quinquennale tra Estra e Statkraft, che conferma la centralità dei PPA nella strategia energetica delle imprese italiane. Estra, multiutility nazionale a partecipazione pubblica, è attiva nella distribuzione e vendita di gas naturale, nella vendita di energia elettrica e nello sviluppo di soluzioni basate su fotovoltaico, biometano, eolico ed efficienza energetica.

Il corporate Power Purchase Agreement di lungo periodo sottoscritto con Statkraft, primo produttore europeo di energia rinnovabile, si inserisce nel quadro del Piano Industriale 2025-2029 di Estra: oltre 500 milioni di euro di investimenti destinati allo sviluppo delle rinnovabili. Entro il 2029 Estra punta a sviluppare 520 MW di nuova capacità fotovoltaica, affiancata dalla crescita nel biometano e dall’ingresso nel settore eolico. A regime, la nuova capacità rinnovabile genererà oltre 780.000 MWh l’anno di energia pulita, destinata anche alla sottoscrizione di ulteriori contratti di lungo periodo.

“La sottoscrizione di questo Corporate Power Purchase Agreement con Statkraft rappresenta una scelta industriale coerente con la nostra strategia di lungo periodo – ha dichiarato Francesco Macrì, presidente esecutivo di Estra. È uno strumento in cui crediamo particolarmente, come dimostra il nostro ultimo Piano Industriale: integrare approvvigionamenti rinnovabili stabili con lo sviluppo della produzione diretta è un passaggio chiave per accompagnare, in modo concreto, la transizione energetica dei nostri territori”.

Il PPA Estra-Statkraft, valido dal 2026 al 2030, prevede la fornitura di 10 GWh l’anno di energia rinnovabile a prezzo fisso, coprendo circa il 26 per cento del fabbisogno annuo di Alia e Revet, società della multiutility Plures di cui Estra rappresenta l’attore industriale di riferimento.

“Questo accordo con Estra, operatore fortemente radicato nel territorio, rafforza il ruolo di Statkraft come partner industriale di riferimento nel percorso di transizione verso fonti rinnovabili – ha affermato Bernardo Ricci Armani, Country Manager Italy di Statkraft . In una fase in cui sicurezza energetica e stabilità dei costi sono priorità fondamentali, i Power Purchase Agreement si confermano leve strategiche per coniugare sostenibilità ambientale, prevedibilità economica e sviluppo territoriale”.

Statkraft – il più grande produttore di energia rinnovabile d’Europa – è un’azienda con oltre 7.000 dipendenti in più di 20 Paesi, che sviluppa e gestisce asset di energia idroelettrica, eolica, solare e sistemi di accumulo, offrendo anche soluzioni PPA (Power Purchase Agreement) per l’acquisto e vendita di energia. Con una storia e un’esperienza di 130 anni, Statkraft è presente in Italia dal 2020.

“Attraverso un’offerta rinnovabile ampia e flessibile, siamo in grado di affiancare le imprese con soluzioni di approvvigionamento a lungo termine modellate su esigenze operative e di portafoglio – ha aggiunto Marika Savoia, Head of Downstream Origination di Statkraft . La conoscenza del mercato italiano e l’esperienza europea ci consentono di supportare i clienti nel ridurre l’esposizione alla volatilità dei mercati, stabilizzare i costi di fornitura e accompagnare i percorsi di decarbonizzazione dei territori in cui operano”.

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