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USA: dal DOE 504 milioni di dollari per stoccare idrogeno

Nero, blu, fucsia, ma soprattutto verde. Sono le tonalità dell’idrogeno, elemento ormai imprescindibile - almeno sulla carta - in ogni progetto che punta alla sostenibilità. Poco inquinante e con un grande potere calorifico, è protagonista di molti studi sulle sue possibili applicazioni.

Negli Stati Uniti il Dipartimento dell’Energia (DoE) ha accordato un prestito di 504 milioni di dollari (470 milioni di euro) per la costruzione dell’Advanced Clean Energy Storage a Delta, nello Utah, che potrebbe essere il più grande impianto di stoccaggio di idrogeno al mondo.


L’H2, ottenuto grazie a un impianto di elettrolisi alcalina da 220 MW, sarà stoccato in due grandi grotte saline con una capacità di 4,5 milioni di barili. Una volta immagazzinato, andrà ad alimenterà l’IPP Renewed Project dell’Intermountain Power Agency (IPA), una centrale elettrica a ciclo combinato che punta a far funzionare le attuali turbine a gas al 100 per cento con idrogeno verde entro il 2045.


Turbine che nel 2025, data prevista per l’entrata in funzione dell’impianto, saranno inizialmente alimentate da una miscela composta da 30 per cento di idrogeno verde e 70 per cento di gas naturale.

“Accelerare la diffusione commerciale dell’idrogeno pulito come soluzione di accumulo di energia a emissioni zero e a lungo termine - ha dichiarato Jennifer Granholm, segretario all’Energia degli Stati Uniti - è il primo passo per sfruttare il suo potenziale per decarbonizzare la nostra economia, creare lavoro e consentire l’aggiunta di più rinnovabili nella rete”.


Si prevede infatti che l’Advanced Clean Energy Storage creerà fino a 400 nuovi posti di lavoro. Il progetto si accompagna al rinnovamento già in corso dell’IPP, che prevede la dismissione dei gruppi alimentati a carbone ancora esistenti, l’installazione di nuove unità di generazione di energia elettrica alimentate a gas naturale in grado di utilizzare idrogeno in miscela e l’ammodernamento del sistema di trasmissione ad alta tensione che collega l’IPP alla California meridionale.


Il Southern Transmission System, da 2,4 GW, rappresenta infatti un elemento critico nella fornitura di elettricità rinnovabile alla rete degli Stati Uniti occidentali.