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Un giacimento per due. Cipro, Israele e l’intesa per il gas

Una diatriba che da un decennio interessa Cipro e Israele - ma non solo - sembra abbia finalmente preso la strada di una soluzione condivisa.




I due Paesi hanno infatti raggiunto un’intesa sullo sfruttamento del giacimento di gas naturale Aphrodite-Yishai, che attraversa il territorio marittimo di Israele e Cipro.

Scoperto nel 2011 e localizzato nelle acque cipriote, lo sfruttamento del giacimento è stato finora bloccato perché una piccola parte di esso (circa il 10 per cento) si estende nel mare di Israele. L’accordo - che porta alla soluzione di una impasse che durava ormai da nove anni - ha permesso di stabilire le linee guida in base alle quali le società che operano nei giacimenti Aphrodite e Yishai possono avviare i negoziati per lo sfruttamento commerciale.

“I governi di Israele e Cipro – ha dichiarato Yuval Steinitz, ministro dell’Energia israeliano - hanno interesse comune a sfruttare il prima possibile questo giacimento di gas naturale, a beneficio dei cittadini di entrambi i Paesi”.

Si stima che dall’intero giacimento si potranno estrarre 4,1 trilioni di piedi cubi di gas.