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Fotovoltaico: Edison punta su Sicilia e sole (ma inaugura sotto la pioggia)

Edison inaugura in Sicilia, ad Aidone (EN), l'impianto fotovoltaico da 41 MW “Solecaldo” (sic!). La strategia di crescita del Gruppo - che ha un forte legame con la regione, dove è presente con tutti i principali business - punta a incrementare la capacità rinnovabile installata in Italia, passando dagli attuali 2 GW a 5 GW (2 GW di fotovoltaico e 1 GW di eolico) al 2030.


fotovoltaico in Sicilia
Veduta panormaica dell'impianto fotovoltaico di Edison ad Aidone (EN)

Catania ci accoglie coperta di nuvole basse e grigie, cariche di pioggia: un cielo che qui non ti aspetti e che sullo sfondo piatto fa apparire azzurra mamma Etna (eh già, perché per chi conosce bene il Vulcano, l’Etna è femmina ed è anche madre). Ci spostiamo verso Aidone attraverso montagne placide, tinte di giallo ocra e variegate tonalità di verde. Tutto sembra fermo, eccezion fatta per le pale eoliche che girano placide sui crinali.


Siamo qui per l’inaugurazione del parco fotovoltaico di Edison, che con i suoi 41 MW potrà generare in media 71,5 GWh di energia elettrica l’anno, soddisfacendo il fabbisogno energetico equivalente di circa 26.500 famiglie. I lavori, iniziati a novembre 2020, sono durati due anni e mezzo impiegando 45 imprese fornitrici. L’entrata in esercizio è del dicembre 2023. Per riqualificare il territorio in prossimità dell’impianto, Edison ha piantato 10.600 ulivi distribuiti su 17 ettari; ora resta da trovare chi se ne prenderà cura.


Annamaria Raccuglia, Sindaca di Aidone, racconta una terra fatta di sole, vento e storia antichissima. “Questo impianto rappresenta un primato per Aidone, che in passato si è battuto con successo per il rientro di importanti reperti archeologici trafugati dal territorio (come la magnifica Dea di Morgantina, ndr). Oggi la tecnologia si coniuga con la storia, l’arte e la tutela dell’ambiente”. Non solo cultura, dunque, ma anche tecnologia e transizione ecologica. E ricadute positive in termini occupazionali.


“La presenza dell’impianto - conclude Annamaria Raccuglia - darà l’opportunità alle scolaresche e ai nostri giovani di accrescere la consapevolezza sulla transizione ecologica e capire la grande scommessa delle fonti rinnovabili”.

Nella prassi operativa di Edison il consenso dal basso è fondamentale. Le aree sulle quali costruire sono individuate insieme ai territori, in base a criteri che soddisfino il requisito di minimo impatto ambientale e visivo. “Con Aidone c’è stata subito intesa - commenta Marco Stangalino, Vice Presidente Esecutivo Power Asset Edison. Il Comune è sempre stato al nostro fianco, in una regione tra le più virtuose nell’autorizzare impianti a fonti rinnovabili”.


“Con l’impianto di Aidone - fino ad ora il più grande di Edison - diamo avvio a una robusta pipeline di crescita. Vogliamo essere uno dei player di riferimento anche nel fotovoltaico - conclude Marco Stangalino - un ambito nel quale abbiamo importanti target di sviluppo”.

Gli oltre 90.000 pannelli solari (91.056, per amore di precisione) e l’allaccio elettrico hanno fatto la parte del leone all’interno dell’investimento di “alcune decine di milioni di euro. La manutenzione su una superficie così estesa è effettuata con droni dotati fotocamera termica che rileva l’efficienza del pannello.


La Sicilia ha un ruolo di primo piano nella transizione energetica nazionale e nella strategia di sviluppo di Edison: qui nei prossimi tre anni il Gruppo prevede di costruire ulteriori 300 MW da fonti rinnovabili (attualmente Edison gestisce quattro parchi eolici da 104 MW nelle province di Trapani, Enna e Messina).


“Grazie al nuovo impianto di Aidone rafforziamo ulteriormente la nostra presenza nella regione, aumentando la quota di energia da fonti rinnovabili a disposizione del territorio” ha dichiarato Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, arrivato in leggero ritardo per difficoltà nei trasferimenti (“in Sicilia la viabilità è complessa”) e a causa della pioggia che ha ulteriormente ostacolato gli spostamenti.


“Grazie per averci fatto trovare il tipico clima milanese - ha commentato divertito Nicola Monti - che per inaugurare un impianto fotovoltaico è l’ideale. Ma bagnato è fortunato”.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, all’impianto di Aidone da 41 MW e a uno da 5 MW in funzione ad Agira (sempre in provincia di Enna) si aggiungono un nuovo cantiere a Tudia, Palermo (un agrivoltaico da 55 MW) e altri tre impianti FV tradizionali da 60 MW già autorizzati. Sono in corso gli iter per ulteriori sei parchi fotovoltaici (220 MW complessivi) e sette eolici da 330 MW.


Nel primo trimestre 2024 il Gruppo ha aperto cantieri per 110 MW di nuove realizzazioni di eolico e fotovoltaico in tutta Italia, e ha in corso di autorizzazione 0,8 GW di fotovoltaico e 1,6 GW di eolico, metà dei quali relativi a progetti di ricostruzione integrale. Insomma, alla chiamata della decarbonizzazione del settore energia i territori rispondono “presente!” e le aziende pure: ora tocca alla rete stare al passo.

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