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Scozia, laboratorio galleggiante per testare l’eolico in acque profonde

Se le nuove tecnologie ci stanno accompagnando verso un mondo carbon neutral, il ruolo della ricerca è stato e sarà sempre fondamentale. Ancor più quando le sperimentazioni si possono fare sul campo. O meglio, in questo caso sull’acqua.

The Beatrice Offshore Wind Farm, 13 km off the north east coast of Scotland. Photo by Jack Lucas, Marine Scotland © Crown Copyright

Lo European Marine Energy Center (EMEC), l’hub di ricerca e sviluppo per le energie rinnovabili marine, ha messo a punto un nuovo progetto per la realizzazione di un laboratorio eolico galleggiante. In particolare, l’installazione da 100 MW che sarà posizionata nel Mare del Nord servirà per sperimentare nuove tecnologie offshore wind in acque profonde.


Il progetto di EMEC prevede un sito con sei prototipi, ormeggiati a una profondità di 80-95 metri a 20 km a ovest delle Orcadi, ciascuno dei quali con capacità fino a 20 MW. Una volta ancorati, verranno testati con una velocità del vento di oltre 10 metri al secondo e dovranno resistere alle condizioni tipiche dei mari scozzesi, come le violente piogge e le grandi onde.


“L’eolico galleggiante - ha dichiarato Neil Kermode, amministratore delegato di EMEC - è ancora agli inizi, con un’esperienza limitata a livello globale nell’implementazione e nella verifica del funzionamento delle tecnologie in determinate condizioni. Questo sito dimostrativo fornirà agli sviluppatori un banco di prova altamente comparabile alle posizioni reali dei progetti proposti, prima del lancio su larga scala”.

L’installazione è stata appositamente progettata per mettere alla prova turbine, scafi, ormeggi e altri componenti tecnologici degli impianti eolici galleggianti.


“Questo laboratorio - ha concluso Neil Kermode - consentirà di perfezionare le prestazioni su un’ampia gamma di tecnologie eoliche galleggianti prima del loro lancio commerciale, soddisfacendo i requisiti di due diligence tecnica e rendendo i finanziamenti più facili ed economici”.

Nell’ultimo decennio sono state diverse le tecnologie pionieristiche per l’energia prodotta da fonti rinnovabili testate presso l’EMEC, come O2 ocean-riding per la generazione di energia delle maree, o il prototipo Blue X per la produzione di energia dalle onde. Quattro dei sei ormeggi saranno collegati alla rete, mentre gli altri due saranno riservati ad applicazioni alternative come la generazione di idrogeno verde.