• SCENARI

Il comparto HVAC+R e un modello di crescita rigenerativa

Per mantenere in circolo quanto più possibile le risorse utilizzate e generare cicli virtuosi di ri uso, ri-lavorazione e ri-ciclo si deve spostare il focus sulle componenti che costituiscono il prodotto e sul loro recupero.


Difficoltà di reperire i materiali, rincari di trasporti e merci: oggi più che mai è cruciale parlare di economia circolare e soprattutto metterla in pratica. Considerando che, al tasso attuale con il quale si sviluppa la domanda di beni e servizi, in un futuro non così lontano non saranno sufficienti le risorse naturali disponibili per soddisfarla. Economia circolare significa anche ridisegnare tutti i processi e i modelli che girano intorno a un prodotto, dalla sua realizzazione, al suo utilizzo e al suo fine vita.

Non può sottrarsi a questa new age il settore HVAC+R (Heating, Ventilation, Air

Conditioning + Refrigeration) che, nel complesso, rappresenta in Italia il 28,7 per cento del totale delle imprese attive nel settore delle costruzioni (Cresme, 7° Rapporto Congiunturale e Previsionale, 2021). Un comparto che nel nostro Paese, nel 2018, ha prodotto 18,9 miliardi di euro, di cui oltre 8,3 derivanti dal settore degli impiantisti elettrici ed elettronici e altri 6,3 miliardi dagli impiantisti idraulici, di riscaldamento e condizionamento. Numeri che, dopo una flessione obbligata causa pandemia, si stima possano ritornare e aumentare già nel 2022.


Il convegno Circular economy: modello di crescita rigenerativa ha scelto di mettere al centro proprio i vantaggi che l’economia circolare può portare, non solo all’ambiente ma anche alle aziende. Organizzata da MCE Mostra Convegno Expocomfort - la manifestazione più importante del settore che si svolgerà a Rho Fiera Milano dall‘8 all’11 marzo 2022 – la conferenza ha posto in evidenza le soluzioni già oggi implementabili per limitare il dispendio di materie prime ed energia, minimizzando scarti e perdite, prevenendo così esternalità ambientali negative e realizzando al contempo nuovo valore sociale e territoriale.


“Se in Italia, in ottica 2030, nel comparto del building - ha spiegato nel suo intervento Davide Chiaroni dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano - si applicassero veramente i criteri dell’economia circolare, e fossimo quindi in grado di soddisfare la domanda, il risparmio da distribuire alle imprese del settore in termini di risorse non acquistate sarebbe di 37 miliardi l’anno”.

Nel convegno si è voluto indicare la strada al settore HAVC+R per quello che deve essere un vero e proprio cambio di prospettiva: passare da un sistema economico lineare a uno circolare, valorizzando il prodotto anche nella fase di fine vita, in quello che si può definire un modello di crescita rigenerativa.

Un sistema più sostenibile che è tuttavia complesso da attuare, che richiede una diversa visione imprenditoriale e che necessita di incentivi e leggi a supporto per poter recuperare i prodotti dei clienti, senza i quali viene meno uno dei tasselli fondamentali del processo.


MCE Mostra Convegno Expocomfort dall’8 all’11 marzo 2022 a Rho Fiera Milano