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Estonia, via libera a un nuovo progetto di accumulo idroelettrico

Nel percorso verso un’Europa a zero emissioni, lo stoccaggio di energia riveste un ruolo fondamentale per il bilanciamento del sistema elettrico. Se molte sono le iniziative della UE per lo sviluppo delle batterie, la principale forma di energy storage rimane l’accumulo idroelettrico con pompaggio.

Proprio in questo ambito l’Estonia ha autorizzato la realizzazione di Energiasalve, un progetto per un sito di stoccaggio idroelettrico sotterraneo da 550 MW che sarà costruito nei pressi di Paldiski, nel nord-ovest del Paese. L’impianto, il primo su larga scala nel Paese baltico, prevede serbatoi interrati dove sarà immagazzinata energia rinnovabile ottenuta pompando acqua dalla baia di Paldiski. Sarà così possibile fornire elettricità alla rete quando la produzione di energia eolica e solare non è sufficiente.


Secondo i progettisti, durante un singolo ciclo di 12 ore l’impianto sarà in grado di accumulare 6 GWh, di poco superiore al consumo medio giornaliero di elettricità di tutte le famiglie estoni. Basato sulla tecnologia Zero Terrain, questo impianto è replicabile in tutte quelle regioni in cui mancano i prerequisiti ambientali per impianti idroelettrici.


Inserito tra gli otto progetti di accumulo di interesse comune dell’Unione Europea (PCI), Energiasalve prevede un investimento di 650 milioni di euro, cofinanziati al 50 per cento dalla UE, e dovrebbe entrare in funzione nel 2029.

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