Illuminazione pubblica: con Edison Next nuova luce per Trieste

Il Comune di Trieste ed Edison Next annunciano l’avvio dei lavori di riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica. Un nuovo rapporto tra illuminazione, valorizzazione urbana e progettazione condivisa tra pubblico e privato.

Trieste, piazza Unità d’Italia

Al via i lavori sugli impianti di illuminazione pubblica della Città di Trieste. Il progetto – che durerà circa un anno e mezzo – prevede la riqualificazione di oltre 21.000 corpi illuminanti sui 26.000 punti luce totali che Edison Next – società del Gruppo Edison – ha già in gestione, corrispondenti all’intero perimetro impiantistico cittadino.

Una progettazione costruita insieme alla città

Il nuovo sistema di illuminazione nasce da un confronto costante tra Edison Next e l’Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di coniugare efficienza energetica e valorizzazione del patrimonio urbano. Le soluzioni adottate sono state definite tenendo conto delle peculiarità dei diversi contesti cittadini.

Particolare attenzione è stata riservata alla scelta delle temperature di colore e alle caratteristiche illuminotecniche dei nuovi apparecchi. La luce contribuirà a migliorare la percezione degli spazi pubblici senza alterare l’identità architettonica e paesaggistica di Trieste. Un approccio che punta a mettere in risalto monumenti, scorci urbani e luoghi di aggregazione, rafforzando al tempo stesso sicurezza e vivibilità.

Meno consumi, meno emissioni, più sicurezza

Le opere interesseranno tutto il territorio comunale e prenderanno il via dalle periferie. Gli ampliamenti impiantistici sono previsti per circa 650 nuovi punti luce, una cinquantina in prossimità di nodi stradali critici – svincoli, rotatorie e ingressi di gallerie – per aumentarne la sicurezza. I restanti saranno realizzati nelle zone centrali, per l’illuminazione di percorsi pedonali e degli interni delle gallerie.

20.600 oggetto di intervento saranno dotati di sistemi di telecontrollo punto-punto per la gestione e il monitoraggio da remoto. Le soluzioni digitali adottate permetteranno di ottimizzare la gestione delle infrastrutture, garantendo efficienza operativa e una drastica riduzione sia dei consumi energetici (meno 70 per cento l’anno) sia delle emissioni di CO2.

 “L’energia è destinata a costare sempre di più – ha dichiarato Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste. Per questo motivo, quando mi parlano di interventi che consentono di risparmiare energia, non posso che esserne molto soddisfatto”.

Tecnologie smart per una gestione più efficiente

La progettazione degli interventi è il risultato di un lavoro sinergico tra Edison Next e l’Amministrazione Comunale. Grazie al ruolo propositivo e alla partecipazione attiva del Comune, sono state individuate le soluzioni più adeguate a valorizzare il patrimonio artistico-monumentale del capoluogo giuliano. Ogni scelta, è stata studiata per integrarsi nel contesto della città ed esaltare le caratteristiche urbanistiche e architettoniche dei diversi quartieri.

“Consolidiamo un percorso di crescita condivisa con l’Amministrazione Comunale – ha dichiarato Raffaele Bonardi, direttore B2G di Edison Next – dove competenze e visione strategica generano valore concreto per l’intera comunità triestina”.

L’illuminazione architetturale valorizzerà 14 siti monumentali del centro storico: Piazza Unità d’Italia, la Fontana dei Quattro Continenti, il Castello di San Giusto, la Basilica Romana, l’Arco di Riccardo, la Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, la Scala dei Giganti, Piazza Carlo Goldoni, la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, la Chiesa di San Martino, la Chiesa dei Santi Ermacora e Fortunato, la Chiesa dell’Invenzione della Santa Croce, la Chiesa di Santa Maria Maddalena e il Museo della Revoltella.

L’efficientamento dell’illuminazione cittadina si inserisce nel quadro di un progetto più ampio, nell’ambito di un Partenariato Pubblico Privato firmato nel 2024. Il PPP include anche lavori sugli impianti semaforici, avviati a settembre 2025 e già completati.

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