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Stephen Quest (JRC): “La ricerca europea? Decisiva per la transizione”

Il percorso che l’UE ha intrapreso per un’Europa decarbonizzata e climaticamente sostenibile non può prescindere dalla ricerca, che tuttavia si trova a dover operare in un contesto economico che mal si accompagna all’urgenza di accelerare la transizione. Come indirizzare e gestire le risorse, favorire il lavoro di squadra di ricercatori e policymaker sono alcuni dei temi al centro dell’intervista a Stephen Quest, direttore generale del Joint Research Centre.

Stephen Quest, direttore generale del Joint Research Centre

“La ricerca europea è al centro del percorso di transizione della UE e il JRC è coinvolto molto attivamente in tutti gli aspetti della cosiddetta Better Regulation Agenda. Nello specifico, nel 2016 ha avviato il Competence Centre on Micro-economic evaluation (CC-ME) allo scopo di rafforzare il processo politico dell’Unione attraverso la valutazione del nesso di causalità e l’analisi microeconomica basata sui dati”.


Il rapporto tra mondo politico e della ricerca presenta sfide non semplici. “Spesso il problema delle scarsità di risorse mette sotto pressione i decisori - spiega Stephen Quest - che non hanno tempo di maturare un’opinione critica sulle evidenze che si trovano a utilizzare”.


“Il lavoro che facciamo non si prefigge di potenziare le competenze di un politico fino a livello di uno scienziato, ma di renderlo in grado di fare allo scienziato le domande giuste”.

Lavoro reso arduo dal divario culturale tra il mondo della politica e quello della scienza e che richiede ai ricercatori grandi sforzi e capacità di adattamento per poterlo colmare.


L’Unione Europea è stata tra i primi a mettere in atto politiche per combattere il cambiamento climatico, raggiungendo importanti traguardi. Ma quali sono i settori di eccellenza europea nell’ambito della ricerca in campo energetico e ambientale? “Grazie alla sua eccellente comunità di ricercatori, l’Europa si sta dimostrando all’altezza della propria ambizione di diventare il leader globale nell’energia pulita”.


“La pluriennale ricerca ci rende uno dei leader nell’ingegneria dell’energia eolica e nelle soluzioni innovative per le smart grid e godiamo di un forte vantaggio tecnologico nel settore dell’idrogeno”.

Transizione energetica ed ecologica che per realizzarsi necessita tuttavia anche dell’adesione dell’opinione pubblica. “Stiamo studiando le modalità migliori per responsabilizzare le persone e sviluppare politiche che insieme ai risultati nel campo del clima e dell’ambiente producano al contempo anche risultati in termini di giustizia ed equità”.


Gli scenari di modellazione integrati del JRC relativi all’energia e all’utilizzo del suolo mirano infatti a mettere in luce le opportunità e i costi di queste transizioni, contribuendo a delineare una visione aggiornata per le politiche climatiche dell’Unione.


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