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  • RISPARMIO ENERGETICO

Sicurezza energetica, la ricetta del Giappone: risparmio, raccolta punti e nucleare

A causa di problemi legati all’approvvigionamento - a quanto pare globali - anche in Giappone si comincia a risparmiare energia. Come riporta The Japan Times, con giovedì 1° dicembre e per tutta la stagione invernale - fino a marzo 2023 - è iniziato per i nipponici un periodo di limitazione dei consumi.

Tra i sacrifici chiesti dal Governo ai cittadini - indossare più vestiti al chiuso (sul web girano foto di impiegati pubblici con maglioni a collo alto per tenersi al caldo in ufficio), impostare il riscaldamento domestico su valori più bassi, applicare tendaggi più spessi e pesanti, spegnere le luci quando non necessarie - prende così il via il primo programma nazionale di risparmio energetico invernale.


La scorsa estate, per prevenire una power crunch, il Paese aveva già dovuto affrontare un periodo - tre mesi - di riduzione dei consumi, per la prima volta in sette anni. Si deve andare indietro al 2015 per ritrovare una situazione analoga, quando tutti i reattori nucleari del Paese erano off-line sulla scia del disastro del 2011 alla centrale di Fukushima, innescato da un enorme terremoto e successivo tsunami.


Le forniture di gas naturale liquefatto, utilizzato per alimentare le centrali termoelettriche, rimangono incerte anche per il Giappone, povero di risorse, a causa delle perturbazioni del mercato derivanti anche dall’invasione russa dell’Ucraina.


“Prenderemo tutte le misure possibili per garantire un approvvigionamento elettrico stabile”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria Yasutoshi Nishimura, aggiungendo che continuerà a lavorare con tutti i Paesi interessati nel tentativo di far arrivare le quantità di GNL necessarie al Paese .


Per l’inverno dovrebbe essere assicurato un adeguato margine di riserva di capacità di generazione, ma il Governo vuole essere certo che ci sarà abbastanza energia per riscaldare le case e mantenere operative le imprese anche di fronte a circostanze impreviste, come calamità naturali o problemi tecnici nelle centrali. Già a marzo 2022, durante un’ondata di freddo, il Paese ha dovuto affrontare il rischio di interruzioni di corrente su larga scala, dopo che un potente terremoto ha colpito il nord-est dell’isola fermando diversi impianti.


Invece di ricorrere alla soluzione del bonus - una via d’uscita molto frequentata, non solo nel nostro Paese - il Governo e le utility elettriche hanno scelto di offrire incentivi economici ai consumatori risparmiosi, attraverso sistemi di ricompensa a punteggio. Saranno assegnati punti, equivalenti a circa 2.000 yen (14 euro), a tutte le famiglie che si registreranno al programma. Coloro, poi, che ridurranno i propri consumi mensili di elettricità del 3 per cento o più rispetto all’anno precedente per tre cicli di fatturazione a partire dal 1° gennaio 2023 riceveranno punti aggiuntivi del valore di circa 1.000 yen.


Il Governo intende anche accelerare gli sforzi per riavviare i reattori nucleari che soddisfano i più rigorosi standard di sicurezza, implementati dopo il disastro del 2011, al fine di garantire una fornitura di energia stabile.

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