• TRANSIZIONE ENERGETICA

L’Iraq annuncia la roadmap per la decarbonizzazione, ma il petrolio cresce

Da qui al 2030, secondo le stime dell’International Energy Agency (IEA), la produzione di petrolio dell’Iraq aumenterà di 1,3 milioni di barili al giorno, proiettando il Paese al quarto posto tra i produttori di petrolio, dopo Stati Uniti, Arabia Saudita e Russia.

Le stime dell'AIE prevedono che la produzione di petrolio dell'Iraq, da oggi sino al 2030, aumenterà di 1,3 milioni di barili al giorno, consolidando ulteriormente il primato del Paese nel settore dell'oil.


Allo stesso tempo, anche il governo di Baghdad si trova davanti alla sfida di ridurre le emissioni di carbonio.


Nel corso della conferenza Pathways for a lover carbon future for Iraq, il ministro del Petrolio Ihsan Abdul-Jabbar Ismail ha anticipato una prossima roadmap verso la transizione energetica, annunciando investimenti per lo sviluppo di progetti in impianti solari, nel settore del gas e dell’idrogeno.


L'obiettivo è bilanciare la domanda crescente con la necessità di un’energia più affidabile, conveniente e sostenibile.

Durante la conferenza, in particolare, è stato sottolineato come la sola conversione delle centrali elettriche da ciclo semplice a ciclo combinato potrebbe contribuire a migliorarne l’efficienza fino al 50 per cento, con una riduzione delle emissioni del 35 per cento, e che la produzione di elettricità da gas naturale potrebbe soddisfare la domanda di 15 milioni di iracheni.