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In India eolico e fotovoltaico vanno a braccetto: la prima centrale ibrida da 390 MW

Uno dei modi per diminuire le criticità legate all’intermittenza e alla variabilità di generazione delle fonti rinnovabili sono le cosiddette centrali ibride, impianti che combinano tecnologie differenti. In India nascerà la prima centrale ibrida fotovoltaico-eolico del Paese.

Grazie alla natura complementare del loro profilo di generazione, infatti, questa tipologia di impianti bilancia la produzione solare, maggiore durante il giorno, e quella eolica che può essere più alta di notte.

Inoltre, questa tipologia di impianti consente un utilizzo della capacità molto più elevato.


In India, nello Stato del Rajasthan, nel nord del Paese al confine con il Pakistan, è stato messo in funzione un impianto ibrido da 390 MW, il primo parco eolico-solare del Paese.


Realizzato a Jaisalmer, città nei pressi del deserto di Thar, il nuovo impianto sarà gestito nell’ambito di un Power Purchase Agreement (PPA) di 25 anni siglato con la Solar Energy Corporation of India (SECI), un’Agenzia del Ministero delle energie rinnovabili indiano, con una tariffa di prelievo pari a 2,69 rupie indiane (equivalenti a 0,32 euro) per kWh.


Oltre a essere una soluzione più affidabile rispetto ai normali impianti rinnovabili, questa nuova centrale ibrida potrà concorrere a soddisfare la sempre crescente domanda di energia del Paese asiatico.