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55 mila pannelli solari per l’aeroporto di Vienna

Il trasporto aereo è uno dei grandi imputati per l’inquinamento. Trovare soluzioni, efficienti e soprattutto sicure, non sarà semplice. Intanto si può iniziare a porre rimedio senza staccare l’ombra da terra.

Se infatti gli aeromobili sono responsabili delle emissioni in volo, gli aeroporti - strutture che spesso raggiungono le dimensioni di vere e proprie cittadelle - devono decarbonizzare i loro (non pochi) consumi energetici.


Una delle soluzioni è sfruttarne le ampie superfici, compresi tetti e parcheggi, che ben si prestano ad esempio per installare pannelli fotovoltaici.


La società che gestisce l’aeroporto di Schwechat, lo scalo internazionale di Vienna, ha infatti annunciato la messa in funzione della centrale solare a servizio della struttura.


Composta da 55.000 pannelli installati su 24 ettari e frutto di un investimento di 20 milioni di euro, rappresenta il più grande impianto fotovoltaico dell’intera Austria.

La produzione annua stimata dell’infrastruttura è di 30 GWh, un quantitativo che può coprire un terzo del fabbisogno elettrico dell’aeroporto.


Lo scalo viennese, che già disponeva di altre piccole unità fotovoltaiche, ha in programma di installare pannelli solari su ulteriori sette ettari e sta sviluppando con i produttori nuove soluzioni per diffondere il riflesso della luce solare in modo da non ridurre la visibilità di piloti e controllori di volo.



“Il più grande impianto fotovoltaico del Paese si trova ora nella nostra provincia - ha dichiarato Johanna Mikl-Leitner, Governatrice della Bassa Austria - e l’aeroporto di Vienna-Schwechat sta dando un importante contributo alla protezione del clima. L’amministrazione provinciale della Bassa Austria sarà già completamente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2035. Per fare questo, stiamo aumentando di dieci volte la produzione di elettricità da fotovoltaico e raddoppiando la produzione da fonte eolica”.

L’attenzione viene data anche al riscaldamento della struttura. La società che gestisce Schwechat ha infatti sottoscritto un accordo con la compagnia petrolifera nazionale OMV per recuperare il calore di scarto della vicina raffineria e utilizzarlo per riscaldare gli edifici dell’aeroporto.