RSE, nuovo Cda: Baroncini presidente, Cotana confermato amministratore delegato

Nominato lo scorso 15 ottobre, il nuovo consiglio di amministrazione di RSE – la società di ricerca controllata dal GSE – si è riunito per la prima volta a Roma il 23 ottobre. Per Franco Cotana è il secondo mandato, dopo il triennio 2023-2026.

Da sinistra Daniele Bacchiocchi, Franco Cotana, Elisa Baroncini, Francesca Filauri e Filippo Ravoni

Si è riunito per la prima volta venerdì 23 ottobre 2026 a Roma il nuovo consiglio di amministrazione di RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, nominato lo scorso 15 ottobre nell’ambito del rinnovo dei vertici delle controllate del GSE, che ha riguardato anche GME e Acquirente Unico.

Il nuovo board

La società è indirettamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso l’azionista unico GSE. A guidarla saranno la presidente Elisa Baroncini e i consiglieri Franco Cotana, Francesca Filauri, Filippo Ravoni e Daniele Bacchiocchi, fino all’assemblea che approverà il bilancio d’esercizio 2028. Nella prima seduta il consiglio ha confermato all’unanimità la delega di amministratore delegato a Cotana, che avvia così il secondo mandato alla guida di RSE.

Cotana: “Una nuova stagione di crescita e sviluppo”

Professore ordinario di Fisica tecnica industriale all’Università di Perugia, Franco Cotana è esperto di energie rinnovabili, nucleare da fissione e fusione, bioenergie e biocarburanti, sistemi energetici complessi e impatto ambientale delle infrastrutture industriali.

Nel commentare la conferma, Cotana ha ringraziato la capogruppo GSE per la fiducia rinnovata e per il riconoscimento dei risultati raggiunti, oltre al consiglio che lo ha sostenuto nel primo mandato. Un pensiero particolare è andato al presidente uscente Carloalberto Giusti, “con il quale ho avuto il piacere di condividere tre anni di intenso lavoro”, e un benvenuto alla presidente Elisa Baroncini, “con cui potremo avviare una nuova stagione di crescita e sviluppo”.

Il bilancio del triennio, nelle parole dell’ad, racconta di una RSE più strutturata e più autorevole nella ricerca energetica nazionale e internazionale. Le leve citate sono oltre 140 assunzioni, una nuova sede a Roma e infrastrutture scientifiche ampliate, con un nuovo laboratorio nel cuore della Capitale. Risultati che Cotana attribuisce a “un grande lavoro di squadra, fondato sull’indipendenza e sul rigore scientifico” e alla capacità di trasformare ricerca e innovazione in “conoscenze, tecnologie e soluzioni concrete” per il sistema energetico, il decisore pubblico, le imprese e le famiglie.

Baroncini: “La ricerca al servizio delle politiche energetiche”

Alla presidenza arriva Elisa Baroncini, professoressa ordinaria di Diritto internazionale al Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Bologna. È titolare di una cattedra Jean Monnet e specializzata in diritto internazionale dell’economia, relazioni esterne e trade policy dell’Unione europea.

“Ricevo questo incarico con grande entusiasmo e senso di responsabilità”, ha dichiarato Baroncini, consapevole del ruolo di RSE a supporto delle politiche energetiche del Paese in uno scenario di sfide sempre più complesse per sicurezza, efficienza e accessibilità economica dell’energia. Per la presidente, la società è un’eccellenza e “un punto di riferimento nella ricerca applicata”: contando su un grande patrimonio di competenze scientifiche e tecniche, l’obiettivo è consolidarne il ruolo come “principale interprete dell’attività di ricerca nel mondo dell’energia”.

Sul piano della continuità, Baroncini ha spiegato che il suo contributo si inserisce nel solco “già egregiamente tracciato” dal predecessore Carloalberto Giusti che, insieme a Cotana, ha puntato su “fruttuosi percorsi di cooperazione internazionale su ricerca e innovazione energetica”.

Condividi questo articolo

Altri articoli:

Altri articoli: