In copertina su Nuova Energia Nicola Dell’Acqua, presidente di ARERA, presenta il Quadro Strategico 2026-2029. Dalla crisi idrica strutturale alla governance frammentata del ciclo dei rifiuti, tra efficienza dei servizi e tutela dei consumatori, un viaggio nei settori regolati.

Il Quadro Strategico 2026-2029 dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, in consultazione fino al 15 settembre è i principali argomenti dell’intervista di copertina di Nuova Energia con Nicola Dell’Acqua, dal 1° gennaio 2026 presidente di ARERA.
ACQUA
“La crisi idrica non è un’emergenza ricorrente da gestire: è una condizione strutturale da governare con strumenti stabili, investimenti programmati e una regia istituzionale”.
È forse il passaggio più netto dell’intervista a Nicola Dell’Acqua, che prima di essere nominato presidente del collegio di ARERA è stato Commissario straordinario nazionale per l’emergenza idrica. I numeri spiegano l’urgenza: l’Italia è il primo Paese UE per prelievo di acqua potabile pro capite – 411 litri al giorno per abitante – mentre le perdite di rete restano al 42,5 per cento su scala nazionale. A fronte di questo, la spesa per investimenti nel settore è salita da poco più di un miliardo di euro nel 2012 a oltre sei miliardi nel 2025, con 28 miliardi programmati entro il 2029.
RIFIUTI
“Il bonus rifiuti ha messo in luce la complessità operativa di un settore con circa 2.700 enti: non un’anomalia organizzativa, ma la causa delle difficoltà nell’attuare politiche uniformi in tutto il Paese”.
Non va meglio, per dimensione del problema, sul fronte rifiuti: il tasso di riciclo si ferma al 52,3 per cento, ancora lontano dal 55 per cento richiesto per il 2025, e il bonus rifiuti – lo sconto del 25 per cento sulla TARI per le famiglie in difficoltà – ha fatto emergere la complessità di un settore frammentato su circa 2.700 enti territorialmente competenti.
TELECALORE
“Energia, acqua, ambiente non sono beni qualunque: sono diritti. Una regolazione ben fatta trova il punto di equilibrio tra mercati efficienti e protezione di chi in quei mercati si trova nella posizione più debole”.
Anche il telecalore, secondo il presidente di ARERA, entra in una fase nuova: con il decreto-legge 21/2026 il bonus sociale si estenderà anche a questo comparto, “un passo significativo nell’integrazione del settore del telecalore nel sistema delle tutele sociali”.
E da rimarcare che nel 2025 la domanda di gas naturale in Italia è tornata a crescere, trainata dal termoelettrico. “La sfida ora è integrare gas rinnovabili e idrogeno senza compromettere la sicurezza”.
Sull’intelligenza artificiale, Dell’Acqua sceglie una posizione di equilibrio. “Sarebbe un errore derubricarla a moda passeggera o, all’opposto, attribuirle una portata dirompente e immediata che la realtà non giustifica ancora”. Il compito della regolazione “non è inseguire l’innovazione, ma stabilire regole chiare”.
A chiudere l’intervista, la citazione da cui parte il titolo – “il presente del passato è la memoria, il presente del presente è la visione, il presente del futuro è l’attesa”, da Sant’Agostino – che per il presidente ARERA riassume il metodo del nuovo Collegio: “La memoria senza visione è archivio; la visione senza memoria è astrazione”.
L’intervista integrale è sul numero di Nuova Energia in distribuzione







