SOCAR completa l’acquisizione di IP: Levan Davitashvili nominato Ceo

La compagnia energetica azera acquisisce il 99,82 per cento di Italiana Petroli. Operazione strategica per il mercato europeo dell’energia.

SOCAR (State Oil Company of the Azerbaijan Republic) ha ufficialmente perfezionato l’acquisizione del 99,82 per cento del capitale di Italiana Petroli (IP) da API Holding, completando una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel settore energetico italiano. L’annuncio è stato diffuso l’8 maggio, dopo il via libera di tutte le autorizzazioni regolamentari previste. Mentre il 13 maggio è stato comunicata la nomina di Levan Davitashvili a CEO, Amministratore Delegato di IP.

In questo ruolo, Davitashvili guiderà le operazioni di IP in Italia, con l’obiettivo di garantire la continuità operativa, preservare e rafforzare ulteriormente la sua posizione nel mercato energetico nazionale e supervisionare l’integrazione della società all’interno del più ampio Gruppo SOCAR. L’ingresso di IP nel gruppo azero rappresenta un passaggio strategico per il mercato energetico europeo e rafforza ulteriormente i rapporti economici tra Italia e Azerbaigian.

IP entra nel gruppo SOCAR

Fondata oltre 90 anni fa, Italiana Petroli è oggi uno dei principali operatori italiani nel settore della mobilità e della sicurezza energetica. Il gruppo dispone di una rete capillare di distribuzione carburanti, due raffinerie e un sistema logistico integrato diffuso su tutto il territorio nazionale.

Con questa acquisizione, SOCAR punta a consolidare la propria presenza in Europa, scegliendo l’Italia come mercato chiave della propria strategia internazionale. Secondo quanto riportato dalla società azera, l’operazione rientra in un piano di espansione della filiera energetica integrata e nella costruzione di un portafoglio internazionale “resiliente e sostenibile”.

Il ruolo dell’Italia nella strategia energetica azera

SOCAR è già uno dei principali fornitori energetici dell’Italia. L’azienda trasporta petrolio greggio verso il mercato italiano attraverso l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan e contribuisce alla diversificazione delle forniture di gas tramite il Southern Gas Corridor, infrastruttura strategica per l’approvvigionamento energetico europeo. L’operazione conferma il crescente peso dell’Azerbaigian nel panorama energetico europeo, soprattutto dopo la necessità dell’Unione Europea di ridurre la dipendenza energetica dalla Russia.

Le dimensioni dell’operazione

L’accordo preliminare tra API Holding e SOCAR era stato firmato nel settembre 2025, al termine di una procedura competitiva internazionale avviata nel 2024. Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, il valore dell’operazione sarebbe vicino ai 2,5 miliardi di euro, inclusa la liquidità presente nel gruppo IP. Italiana Petroli controlla oltre 4.500 stazioni di servizio in Italia e possiede due raffinerie con una capacità complessiva di circa 10 milioni di tonnellate annue.

Il via libera dell’Unione Europea

Nei mesi scorsi la Commissione Europea aveva autorizzato l’operazione, ritenendo limitato l’impatto concorrenziale derivante dall’acquisizione. Anche il governo italiano ha esercitato i poteri speciali del golden power, introducendo prescrizioni volte a garantire continuità produttiva, tutela occupazionale e sicurezza degli approvvigionamenti energetici.

SOCAR: “Continuità e crescita sostenibile”

Nel commentare il perfezionamento dell’acquisizione di IP, il presidente di SOCAR, Rovshan Najaf, ha definito l’operazione un momento storico nei rapporti tra Azerbaigian e Italia, sottolineando il valore strategico dell’accordo per la crescita del gruppo nel mercato europeo. Najaf ha evidenziato come SOCAR voglia puntare su continuità operativa, sviluppo di lungo periodo e valorizzazione della rete industriale e commerciale costruita da IP negli anni, mantenendo forte l’identità del marchio italiano e accompagnando la trasformazione energetica europea attraverso investimenti orientati a sostenibilità e affidabilità industriale.

“Il perfezionamento di questa acquisizione apre una nuova e importante fase nella storica collaborazione energetica tra l’Azerbaigian e l’Italia. Questa partnership strategica si fonda su un rapporto di fiducia reciproca e su una cooperazione economica consolidata nel tempo. L’approccio di SOCAR in Italia sarà basato sulla continuità, sulla stabilità operativa e su una visione di sviluppo di lungo periodo. Integrando l’esperienza e la rete capillare di IP, rafforziamo la nostra presenza nel mercato europeo preservando quei punti di forza che hanno reso IP uno dei principali operatori energetici italiani. Attraverso questa integrazione vogliamo promuovere crescita sostenibile, affidabilità industriale e creazione di valore nel lungo termine, rafforzando ulteriormente il portfolio internazionale di SOCAR in linea con l’evoluzione del mercato energetico globale”.

Un nuovo scenario per il mercato carburanti italiano

L’acquisizione di IP da parte di SOCAR cambia gli equilibri del settore petrolifero italiano. Dopo la cessione di Saras al gruppo Vitol, un altro storico marchio italiano passa sotto il controllo estero, confermando la crescente internazionalizzazione del mercato energetico nazionale. Per SOCAR si tratta invece di un passaggio decisivo per rafforzare la propria presenza nel Mediterraneo e ampliare il controllo sulla filiera europea della raffinazione e distribuzione energetica.

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