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Trasporti pesanti e CO2, anche la Svizzera fa il pieno di idrogeno verde

Al di là dei costi – decisamente ancora alti – la produzione di idrogeno verde sembra essere diventata la panacea di ogni male. In Svizzera è in fase di progettazione la costruzione di un impianto nel cantone di Schwyz (Svitto), che dovrà contribuire a decarbonizzare il settore dei trasporti.

Credits: Kelly Lacy via Canva.com

L'infrastruttura permetterà di accelerare il cammino della Svizzera verso la decarbonizzazione del trasporto pesante, uno dei settori più inquinanti.


Con un investimento previsto di 16,8 milioni di franchi svizzeri (circa 17 milioni di euro), l’impianto avrà una capacità di 5-6 MW e produrrà idrogeno utilizzando elettricità generata dalla centrale idroelettrica di Wernisberg, sul fiume Muota. Realizzato nel paese di Seewen, il progetto prevede anche la costruzione, nei pressi del vicino raccordo autostradale, di una stazione di rifornimento per il trasporto pesante.


Una volta realizzata, la struttura sarà in grado di produrre idrogeno sufficiente per alimentare 100 camion a idrogeno al giorno, evitando così ogni anno l’emissione di quasi 8.000 tonnellate di CO2.


Inoltre, una parte dell’idrogeno prodotto potrà essere immesso con una percentuale fino al 10 per cento nella rete gas esistente. L’impianto, che si prevede possa entrare in funzione nel 2024, avrà una capacità di stoccaggio di idrogeno verde pari a 2,5 tonnellate.

Nel 2021 la centrale idroelettrica di Wernisberg ha prodotto 74,4 milioni di kWh, corrispondente al fabbisogno elettrico annuo di 18.600 famiglie.