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Sindrome NIMBY? In Inghilterra si sconfigge con gli sconti in bolletta

Uno dei problemi alla base del rallentamento nello sviluppo delle rinnovabili è la cosiddetta sindrome NIMBY (Not In My Backyard). Ora, un’azienda energetica inglese ha studiato una nuova e innovativa offerta: ai clienti che vivono nei pressi di parchi eolici onshore di proprietà della società potranno avere uno sconto sulle bollette energetiche.

L’iniziativa – chiamata in modo spiritoso Fan Club - è al momento applicata ai clienti che risiedono nei pressi delle due wind farm site a Caerphilly, nel Galles, e a Market Weighton, nello Yorkshire e che, a seconda dell’intensità del vento, ottengono uno sconto del 20 o del 50 per cento sulla bolletta.



"Se le persone possono guardare fuori dalla finestra e vedere la turbina girare, avere quel livello di conoscenza e controllo locale, sapere che possono ottenere energia più conveniente grazie a questo sono molto più propensi ad accettarli", ha spiegato Zoisa North-Bond, CEO di Octopus Energy Generation.


Un'iniziativa che, oltre a implementare la produzione di rinnovabili, favorisce la diffusione di conoscenza riguardo la reale impronta ambientale degli impianti, contrastando così il fenomeno Nimby.


L’idea ha preso corpo dopo che una ricerca dell’azienda aveva evidenziato come 9 persone su 10 si sono dette pronte ad accettare l’eolico nella loro comunità se ciò avesse comportato tariffe energetiche scontate.

Dal lancio del progetto Fan Club, oltre 5.000 comunità hanno contattato la società per far installare una turbina eolica nel proprio territorio e anche il Governo inglese sta valutando la revisione delle leggi sulla pianificazione, inasprite nel 2015, per facilitare l’approvazione di nuovi parchi eolici onshore.