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  • INFRASTRUTTURE

Reti, inaugurata connessione Slovenia-Ungheria. Ora si pensa al gas

Per massimizzare l’apporto delle fonti energetiche rinnovabili è indispensabile un’infrastruttura di rete sicura, affidabile e interconnessa. In Slovenia è stato fatto un grande passo in avanti in questa direzione, con l’inaugurazione ufficiale della linea elettrica aerea Cirkovce-Pince.

Lunga 80,5 chilometri, la doppia linea da 400 kV - grazie alla quale è stata stabilita l’interconnessione della rete slovena con Croazia e Ungheria - opera come una linea elettrica a due sistemi: uno collegato alla sottostazione di Hévíz, in Ungheria, e uno alla sottostazione di Žerjavinec, in Croazia.


Con un costo di 160 milioni di euro, di cui 48 conferiti dall’Unione Europea nell’ambito del Connecting Europe Facility, rappresenta il più grande investimento nell’infrastruttura di trasmissione in Slovenia e segna un importante passo per l’integrazione nel mercato elettrico dell’Unione Europea.


“Non solo è il più grande progetto nella storia dell’operatore nazionale di rete - ha dichiarato Robert Golob, Primo ministro sloveno - ma è anche di straordinaria importanza regionale, dal momento che collega tre sistemi”.

La rete Cirkovce-Pince, per la cui costruzione ci sono voluti 23 mesi, è stata inserita nell’elenco dei cosiddetti progetti di interesse comune (PIC) dell’Unione Europea. La Slovenia, che era l’ultimo Paese confinante con il quale l’Ungheria non disponeva di una linea di trasmissione elettrica, punta ora a realizzare con il Governo di Budapest anche una interconnessione della rete gas.

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