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In Thailandia i trasporti fluviali sfruttano la corrente

Bangkok, con una popolazione di oltre 8 milioni di abitanti, è una delle metropoli più trafficate e inquinate al mondo. I mezzi di trasporto nella capitale della Thailandia non sono solamente quelli su ruota. Il battello è infatti uno dei modi più comuni per attraversare la capitale, grazie al fiume Chao Phraya.

Il fiume Chao Phraya, uno dei più importanti del Paese, attraversa infatti la megalopoli e funge da canale per chi deve spostarsi da una parte all’altra della capitale.


I battelli che lo solcano - rigorosamente equipaggiati con motori diesel - traghettano ogni giorno oltre 50.000 persone e il trasporto pubblico fluviale, con oltre 15 linee, è uno dei modi più usati per muoversi nella metropoli asiatica.


Per decarbonizzare questa importante modalità di trasporto, la E Smart Transport Company sta sviluppando "E Smart Bangkok Mass Rapid Transit Electric Ferries", un progetto che prevede l’introduzione di 27 traghetti elettrici, chiamati Mine Smart Ferry.

L’iniziativa, che rappresenta la prima introduzione su larga scala di traghetti elettrici nella regione dell’ASEAN, ha ora ottenuto un cofinanziamento di 160 milioni di bath thailandesi (circa 4,7 milioni di dollari) da parte della Asian Development Bank (ADB) e della Japan International Cooperation Agency (JICA).



“Questo progetto - ha dichiarato Ashok Lavasa, vicepresidente di ADB per le operazioni del settore privato e i partenariati pubblico-privato - è un ottimo esempio della leadership di ADB nella finanza per il clima e nel supporto delle tecnologie verdi che aiutano i Paesi membri a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, e dimostra il potenziale delle soluzioni di mobilità elettrica da adottare in Asia e nel Pacifico, andando oltre il trasporto su strada”.


Ogni Mine Smart Ferry può trasportare fino a 250 passeggeri per viaggio e una volta in funzione tutti i battelli sarà evitata ogni anno l’emissione di 18.900 tonnellate di CO2.