• SOSTENIBILITÀ

Ilyes: “Solo insieme non abbiamo limiti”

Lanciato a ottobre per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e all’uso consapevole delle risorse, si è concluso con un evento web il progetto educativo di E.ON Odiamo gli sprechi 2020. Giunto alla quinta edizione, ha coinvolto oltre 4.500 alunni di 50 scuole primarie e secondarie di primo grado.


Intervenendo alla diretta conclusiva, Peter Ilyes, CEO di E.ON Italia, ha sottolineato con soddisfazione come, dopo cinque anni, si riscontra una maggiore disponibilità e sensibilità a cambiare le proprie abitudini nell’uso dell’energia e nel rispetto dell’ambiente.

“Questa disponibilità – ha dichiarato Peter Ilyes - è già un buon punto di partenza. E noi operatori, che siamo in una posizione sfidante e privilegiata, dobbiamo essere abilitatori per cercare ci cambiare tutti insieme il modo di usare l’energia”.

Perché se la tecnologia - con la digitalizzazione e la domotica - ci dà nuovi strumenti per ottenere un cambiamento, a fare la differenza è sempre il nostro atteggiamento e la nostra disponibilità a mutare i nostri comportamenti.


E.ON, che già prima della pandemia aveva ripensato l’ufficio per ridurre sprechi e promuovere la collaborazione, ha voluto coinvolgere anche le scuole per far crescere nei nostri ragazzi la consapevolezza della necessità di un vivere sostenibile. “È questo il momento giusto - ha concluso Ilyes - per coinvolgere i nostri figli nella costruzione di un futuro migliore attraverso il buon esempio e l’azione concreta; il momento per supportare lo sviluppo di una cultura e di un rapporto solido scuola-famiglie su questi temi”.

L’evento è stato anche occasione per presentare i risultati del sondaggio Diamo una risposta alla sostenibilità, rivolto ai genitori e agli insegnanti, sull’adozione di comportamenti e abitudini sostenibili nelle famiglie. Sondaggio che ha evidenziato come, rispetto a cinque anni fa, oltre a una maggiore attenzione alla raccolta differenziata (37 per cento) e a una riduzione di consumo di plastica (24 per cento), le famiglie tentano di adottare comportamenti orientati alla sostenibilità e all’ottimizzazione dei consumi di acqua ed energia (19 per cento).


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