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Fotovoltaico made in Australia: fondi per sviluppare un’industria autoctona

L’energia solare occupa una quota sempre crescente nel mix energetico australiano. Questo ruolo chiave nella generazione elettrica necessita però di un contestuale sviluppo di un’industria nazionale dei componenti, ora in gran parte provenienti dalla Cina, per migliorare così la catena di approvvigionamento.

A questo proposito l’Australian Renewable Energy Agency (ARENA) ha annunciato una nuova sovvenzione di 540.000 dollari all’Australian PV Institute (APVI) per studiare le opportunità di una produzione nazionale a supporto del solare fotovoltaico.


In particolare, il progetto Silicon to Solar (S2S) fornirà una valutazione tecnico-economica della produzione di lingotti, wafer, celle, moduli solari per determinare se una industria autoctona può essere competitiva in termini di costi, così da soddisfare la futura domanda.


Nell’ambito dello studio, APVI lavorerà a stretto contatto con tutte le parti interessate per identificare gli ostacoli tecnici, commerciali, normativi e sociali all’aumento di una produzione nazionale. Secondo il rapporto Integrated System Plan dell’Australian Energy Market Operator, l’Australia dovrà costruire altri 120 GW di solare entro il 2050, quattro volte la capacità attualmente installata.


Il Paese, che già rappresenta uno dei maggiori produttori di materie prime per il fotovoltaico, con il progetto S2S vuole migliorare anche la propria industria di componenti e tecnologie. ARENA ha fino ad oggi stanziato 41,5 milioni di dollari per la ricerca e lo sviluppo sul solare fotovoltaico.





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