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  • ACCESSO ALL'ENERGIA

Fotovoltaico in Africa, nuovi progetti per 50 MW in Sierra Leone

Lo sviluppo della generazione rinnovabile in Africa continua, almeno sulla carta. A margine della COP28 di Dubai è stata infatti annunciata la realizzazione di quattro nuovi impianti solari in Sierra Leone, uno degli Stati africani con il minor tasso di accesso all’elettricità.

I quattro parchi fotovoltaici avranno una capacità complessiva di 51,5 MW e beneficeranno di un pacchetto di finanziamenti per 52 milioni di dollari (circa 47,5 milioni di euro) da parte di alcune istituzioni finanziarie internazionali, tra cui la Netherlands Development Finance Company, la British International Investment e Proparco, il braccio finanziario del settore privato dell'Agenzia francese per lo sviluppo.


Più nel dettaglio, un impianto da 25 MW sarà costruito a Makoth e sarà collegato alla linea di trasmissione a 161 kV Freetown - Bambuna, così da aumentare la fornitura di elettricità alla capitale. Le centrali di Bo-Kenema, con una capacità di 12 MW, di Kono (10 MW) e di Port Loko (4,5 MW) forniranno invece elettricità alle regioni di Bo, Port Loko e Koidu.


In Sierra Leone oggi la rete copre unicamente la capitale Freetown e le aree di Bo-Kenema e Makeni, mentre nelle zone rurali, dove risiede la maggior parte delle persone, l’accesso all’elettricità è praticamente inesistente. Secondo i dati di IRENA, nel 2021 solo il 28 per cento della popolazione aveva accesso all’elettricità.


Una volta in funzione, si stima che i quattro parchi solari potranno aumentare del 30 per cento la fornitura di elettricità nel Paese. Un ambizioso obiettivo del governo della Sierra Leone prevede che entro il 2030 il 90 per cento degli abitanti abbia accesso all’elettricità, grazie soprattutto alla realizzazione di mini grid.

 

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