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Eolico, stop in Grecia al progetto onshore da 240 MW

Come aumentare la generazione rinnovabile da fonte eolica senza impattare negativamente su ambiente e fauna? La risposta non è semplice, a prescindere dal Paese in questione. In Grecia è stata infatti negata l’autorizzazione alla realizzazione di un nuovo impianto eolico onshore da 239,6 MW.

Il progetto, che prevedeva la costruzione di un complesso di sette wind farm nella regione della Tessaglia, è stato bloccato nell’iter autorizzativo dalla Direzione Generale per la Politica Ambientale del Ministero degli Affari Esteri in quanto le misure di mitigazione proposte non sono state ritenute sufficienti a mantenere l’equilibrio ecologico.


In particolare, le preoccupazioni sono legate ai potenziali impatti sulle specie di uccelli protette presenti nell’area e per gli effetti sulle aree boschive. Secondo il progetto, il complesso eolico sarebbe stato composto da sette impianti separati, con capacità comprese tra 25 MW e 52 MW.


Il Governo di Atene ha recentemente adottato misure per escludere alcuni rilievi montuosi dall’installazione di turbine eoliche, per tutelare le bellezze naturali e placare le reazioni dell’opinione pubblica, operando così una riduzione delle aree idonee alla costruzione di nuovi impianti.


Lo scorso anno la Grecia ha collegato alla rete parchi eolici per un totale di 230 MW, con una capacità installata totale - pari a 4,68 GW - che è aumentata solo del 5,2 per cento,. Il nuovo Piano Nazionale Energia e Clima fissa un obiettivo di 2 GW di nuova capacità eolica onshore entro il 2030 e di 2,7 GW offshore. Dal 2030 al 2050 sono previsti solo 3,4 GW di eolico onshore, che si baserà principalmente sul repowering.

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