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Eolico onshore, Irlanda prima della classe (ma la rete non la supporta)

L’ultimo rapporto della Wind Energy Ireland (WEI), associazione che rappresenta l’industria del vento irlandese, ha evidenziato il nuovo record stabilito dall’eolico, che nel 2020 ha rappresentato il 36 per cento dell’energia prodotta nel Paese, rispetto al 32,5 per cento raggiunto nel 2019.

Con circa 400 wind farm e 4.255 MW di capacità installata, l’Irlanda è prima al mondo per quota di domanda soddisfatta dall’eolico onshore. Nel 2020 sono stati otto i nuovi parchi eolici installati, con una capacità combinata di 135 MW, mentre ne sono stati autorizzati altri sette, con una capacità di 307 MW. Secondo la Sustainable Energy Authority of Ireland, grazie all’eolico si sono ridotte le emissioni di CO2 di quasi 2,7 milioni di tonnellate e ha permesso all’Irlanda di raggiungere l’obiettivo del 40 per cento di elettricità rinnovabile.

“Nonostante i risultati positivi - ha dichiarato David Connolly, CEO di Wind Energy Ireland - cresce però la preoccupazione per la quantità di energia persa ogni anno. Nel 2020 è ammontata a oltre 1,4 milioni di MWh di elettricità, quasi il doppio rispetto al 2019. Si tratta di poco meno dell’11,5 per cento della produzione totale e sufficiente per alimentare più di 300.000 abitazioni”. L’energia eolica viene persa quando EirGrid, il gestore del sistema di trasmissione irlandese, ordina a un parco eolico di produrre meno elettricità o addirittura di spegnersi del tutto perché la rete non è in grado di far fronte ai volumi di energia prodotta.