• POLITICA ENERGETICA

Celle solari in stazione e il treno viaggia a rinnovabili. O forse no...

Elettrificare i trasporti è un must nel percorso di transizione energetica. Far viaggiare quelli già ora a trazione elettrica, come metropolitana, tram e treni, con energia rinnovabile dovrebbe quindi essere il primo step. Semplice. O forse no.



“Locomotive, vetture e linee di alimentazione esistono già – scrive Gianguido Piani sul numero in distribuzione di Nuova energia - si tratta di immettere in rete elettricità di fonte rinnovabile. Un esempio è la nuova stazione di Torino Porta Susa, sul cui tetto vetrato sono

installate celle solari per una potenza equivalente di circa 485 kW. Per mantenere alla massima velocità un Frecciarossa, che ha due motrici da 4.400 kW di potenza servirebbero

diciotto tettoie di Porta Susa, nelle ore centrali di una splendente giornata di giugno”.

Che vuol dire, in proporzione, 5 tettoie della stazione Centrale di Milano che, con una superficie di copertura di 55.000 m 2 , avrebbe una potenza nominale di 1.800 kW generando circa 2.500 MWh/anno. Non solo.


“Secondo statistiche di Terna - continua Piani - il consumo di elettricità per trazione ferroviaria in Lombardia nel 2019 è stato di 801 GWh: l’ipotetica generazione complessiva di 320 tettoie fotovoltaiche della Stazione Centrale o 1.180 di Porta Susa”. Al di là dei proclami, il percorso verso la decarbonizzazione non sarà così semplice.