ERG accelera nel primo trimestre 2026: rating confermato e ricavi in crescita

Fitch conferma per ERG il rating BBB- con outlook stabile. Nel primo trimestre 2026 margine operativo lordo adjusted a 167 milioni (+16 per cento). Crescono produzione e capacità installata grazie all’eolico europeo. Investimenti, autorizzazioni e nuovi progetti rafforzano la strategia nelle rinnovabili.

Paolo Merli, CEO di ERG

ERG apre il 2026 con risultati in crescita e con la conferma del rating investment grade (indicatore della qualità creditizia e quindi dell’affidabilità) da parte di Fitch. Nel primo trimestre dell’anno il gruppo registra un margine operativo lordo adjusted (che non considera le voci di natura straordinaria) di 167 milioni di euro, in aumento del 16 per cento rispetto ai 143 milioni dello stesso periodo del 2025. L’utile netto adjusted sale a 61 milioni (+24 per cento).

A sostenere la performance sono stati il miglioramento della ventosità in Europa e il contributo della nuova capacità installata entrata in esercizio tra il 2025 e il 2026 nel Regno Unito, in Francia e in Germania, consolidando il ruolo del gruppo nelle rinnovabili.

Rating confermato da Fitch

Fitch Ratings ha confermato per ERG il Long Term Issuer Default Rating a BBB- con outlook stabile e il senior unsecured rating BBB-. Secondo l’agenzia, il giudizio riflette la solidità del modello di business e la forte capacità di generazione di cassa garantita da un portafoglio rinnovabile altamente incentivato e contrattualizzato nel lungo periodo. Circa l’85 per cento della produzione del gruppo è coperto da incentivi o contratti di lungo termine, con una presenza diversificata nei principali mercati europei, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

Eolico in crescita e nuovi investimenti

Nel trimestre ERG ha prodotto 2,2 TWh, in aumento rispetto agli 1,9 TWh del 2025. La capacità installata ha raggiunto 3.985 MW, trainata dall’espansione dell’eolico all’estero. Particolarmente positiva la performance del Regno Unito, dove il gruppo ha beneficiato dell’acquisizione di sette impianti eolici nel Nord dell’Inghilterra per una capacità totale di 73 MW, in linea con la strategia di re-focus geografico.

Progetti autorizzati e sviluppo dell’accumulo

Sul fronte degli investimenti, ERG ha autorizzato nuovi progetti per oltre 60 milioni di euro, tra cui un impianto eolico greenfield da 25 MW in Francia e un progetto di revamping ed estensione di impianti solari in Italia per 41 MW complessivi. Il gruppo ha inoltre ottenuto autorizzazioni per 226 MW tra sistemi di accumulo BESS e progetti di repowering eolico, consolidando il proprio piano di sviluppo nelle rinnovabili.

Le parole dell’amministratore delegato Paolo Merli

Commentando i risultati, l’amministratore delegato Paolo Merli ha evidenziato la crescita del gruppo, il rafforzamento degli investimenti nelle rinnovabili e la solidità finanziaria confermata dal rating di Fitch.
Ha sottolineato come la maggiore capacità installata, la migliore ventosità e i nuovi progetti approvati rappresentino leve decisive per sicurezza energetica e stabilità dei costi.

“Nel periodo abbiamo raggiunto importanti risultati in termini di sviluppo, sempre più convinti che le rinnovabili e i sistemi di accumulo rappresentino la risposta più efficace per garantire sicurezza energetica e stabilizzare i costi, in un contesto ancora segnato da forti tensioni geopolitiche e da un rinnovato impegno verso la decarbonizzazione”.

Guidance confermata per il 2026

ERG ha confermato gli obiettivi finanziari per l’intero 2026: EBITDA tra 520 e 590 milioni di euro, investimenti tra 330 e 380 milioni e indebitamento netto tra 1,95 e 2,05 miliardi. Nel trimestre il gruppo ha inoltre rafforzato la struttura finanziaria con un finanziamento BEI da 243 milioni di euro e nuovi Green Loan con scadenze più lunghe e condizioni migliorative.

Strategia orientata alla crescita sostenibile

Con la conferma del rating investment grade, la crescita dei risultati trimestrali e il rafforzamento della presenza internazionale, ERG consolida il proprio ruolo tra i principali operatori europei delle rinnovabili. Il Gruppo continua a puntare su eolico, solare e sistemi di accumulo come leve strategiche per sostenere un modello industriale interamente focalizzato sulla decarbonizzazione e affrontare la volatilità dei mercati energetici.

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