366 milioni di metri cubi di edifici riscaldati, 11.234 GWh/anno termici consegnati all’utenza, 0,5 Mtep risparmiati (in termini di energia primaria) e minori emissioni pari a 1,7 milioni di tonnellate di CO 2 evitate. Questi i numeri del teleriscaldamento in Italia riportati sulla nuova edizione dell’Annuario AIRU Il Riscaldamento urbano.

Completo delle schede tecniche di dettaglio relative a oltre 180 reti presenti sul territorio italiano, l’Annuario rappresenta un vero e proprio Atlante del teleriscaldamento in Italia ed è anche uno strumento operativo di importanza strategica sul territorio per pubblici amministratori, energy manager, pianificatori, amministratori di condominio.
Nonostante alcune timide nuove iniziative, il contributo del teleriscaldamento al sistema energetico italiano potrebbe però essere maggiore se supportato da politiche coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione e di efficienza energetica previsti dal PNIEC e dal Green Deal europeo.
“Sappiamo che le città – scrive Ilaria Bottio, Segretario generale di AIRU – saranno il luogo dove la maggior parte degli obiettivi che la UE si è posta possono essere meglio raggiunti e sviluppati. Ambiti nei quali il teleriscaldamento efficiente può contribuire in modo significativo alla sostenibilità ambientale, alla riduzione dei consumi e all’efficienza energetica”.







