Stop a 8 GW di carbone nelle Filippine

Se Giappone e Corea del Sud hanno già espresso la loro intenzione di diventare carbon neutral, e auspicando che la Cina mantenga l’impegno almeno al 2060, anche le Filippine fanno un primo importante passo verso la sostenibilità ambientale.

Stop a 8 GW di carbone nelle Filippine

Il governo, attraverso il segretario all’energia Alfonso Cusi, ha infatti annunciato durante la Singapore International Energy Week una moratoria nella costruzione di centrali elettriche a carbone, che mette fine a 8 di 12 GW di progetti in fase di pre-autorizzazione.

“La decisione del Governo delle Filippine – ha dichiarato Sara Jane Ahmed, analista di finanza energetica dell’Istituto per l’Economia e l’Analisi finanziaria (IEEFA) – rappresenta una indicazione precisa dell’impegno del Paese a costruire un futuro energetico resiliente e più competitivo in termini di costi, passando a risorse energetiche pulite e tecnologie verdi”.

Attualmente le Filippine sono fortemente dipendenti dal carbone: secondo i dati del Dipartimento dell’energia del Paese, nel 2019 ben il 49 per cento del fabbisogno è stato soddisfatto da questo combustibile, seguito dalla geotermia – Manila è il secondo produttore al mondo dopo gli Stati Uniti – che insieme all’idroelettrico ha coperto il 30 per cento, e quindi da gas e petrolio con il 19 per cento. Fermi all’uno per cento sia il solare che l’eolico. Con una rete energetica particolarmente rigida che dipende fortemente dalle grandi centrali a carbone per fornire il carico di base, il phase out sarà comunque particolarmente difficile e costoso.

Condividi questo articolo

Altri articoli:

Altri articoli: