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Camion elettrici, una mappa europea per le stazioni di ricarica

La scelta, ormai, sembra sia stata fatta: la mobilità del futuro sarà elettrica. Ma se per le autovetture la strada - ancorché lunga - è segnata, per il trasporto pesante modalità, tempi e problemi per un passaggio ai motori elettrici sono temi ancora tutti da affrontare. Partendo, ad esempio, da infrastrutture di ricarica adeguate a questi mezzi.

Solo se sarà implementata una rete capillare in tutta l’Unione Europea, infatti, ci potrà essere una diffusione dei camion elettrici.


Un aiuto per Governi e operatori di settore arriva ora da una nuova analisi condotta dal Fraunhofer Institute for Systems and Innovation Research ISI per conto dell’European Automobile Manufacturers’ Association (ACEA), che ha voluto mappare i punti dove si dovrebbe iniziare a installare le stazioni di ricarica per i camion elettrici.


Utilizzando un set di dati fornito dalle coordinate GPS di circa 400.000 camion in servizio in tutta Europa per un periodo di 12 mesi, l’analisi di Fraunhofer ISI ha mappato le aree posteggio usate con maggiore frequenza dagli autotrasportatori, studiando la durata delle soste nelle singole località.


In particolare, lo studio ha rilevato che il 10 per cento delle aree maggiormente frequentate dai camion - principalmente lungo le autostrade, gli hub logistici, le aree aziendali e i porti - rappresenta circa il 50 per cento delle fermate totali effettuate da questi mezzi nei 29 Paesi europei considerati. Gli Stati analizzati sono evidenziati in cinque mappe regionali: Europa centrale, settentrionale, sudorientale, meridionale e occidentale.

Per determinare le esigenze di ricarica e la potenza richiesta, nelle mappe sono stati inoltre distinti i diversi tempi di sosta, tra brevi (meno di un’ora) e lunghi (parcheggio notturno).


“I camion elettrici - ha dichiarato Martin Lundstedt, presidente della sezione veicoli commerciali di ACEA - svolgeranno un ruolo importante nella decarbonizzazione del trasporto merci su gomma. Dato che oggi mancano quasi completamente stazioni di ricarica adatte alle esigenze specifiche dei trattori stradali, la sfida che ci attende è enorme. Ecco perché vogliamo supportare le parti interessate affinché dirigano gli investimenti dove più necessari”.

Le località individuate dallo studio di Fraunhofer ISI risultano tutte idonee - dal punto di vista logistico - per la realizzazione di infrastrutture di ricarica per il trasporto pesante. Per questo motivo ACEA sprona i Governi dei singoli Paesi a garantire che il 10 per cento delle principali aree di sosta siano dotate, entro il 2027, punti di rifornimento elettrico adeguati, in modo da poter contare su una prima rete pienamente operativa.