• POLITICA ENERGETICA

Anche le tasse (sull’energia) aiutano il clima...

Le tasse sull’energia possono contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici? La risposta della Corte dei conti europea è un “sì, ma...”. A patto, cioè, che i segnali di prezzo per i diversi prodotti energetici rispecchino il relativo impatto sull’ambiente.



La tassazione dell’energia - strumento di cui i governi si avvalgono non solo per riscuotere entrate, ma anche per sostenere gli obiettivi climatici della UE - può incoraggiare le imprese a operare scelte più ecologiche. Le imposte, infatti, insieme ai sussidi alle fonti rinnovabili - quasi quadruplicati nel periodo 2008-2019 - possono aiutare a raggiungere i target ambientali.


Nel luglio 2021, nel quadro del pacchetto legislativo Fit for 55 (un percorso che porti l’UE a ridurre le emissioni di gas serra del 55 per cento entro il 2030), la Commissione ha pubblicato una proposta di revisione della Direttiva sulla tassazione dell’energia, che attualmente stabilisce livelli minimi di imposte al fine di garantire che il mercato interno funzioni in modo efficace. La Commissione propone anche di estendere il sistema di scambio di quote di emissioni al trasporto marittimo, al trasporto su strada e ai fabbricati.


In questo contesto, e in vista della discussione della proposta di revisione, la Corte dei conti europea ha presentato un documento - Tassazione dell’energia, fissazione del prezzo del carbonio e sovvenzioni - che mette in luce alcuni punti di attenzione. Due su tutti: assicurare coerenza nella tassazione, per ogni settore e per i diversi vettori energetici; e riallineare obiettivi climatici ed esigenze sociali. È fondamentale cioè tenere conto in egual misura sia dei target ambientali, sia dell’impatto sociale delle misure.


L’analisi si concentra sulla congruenza degli attuali livelli di tassazione dell’energia con gli obiettivi climatici e sui modi in cui la Commissione intende porre rimedio ai punti deboli della direttiva vigente.


“Le tasse sull’energia, il prezzo del carbonio e i sussidi alle FER sono strumenti importanti per conseguire gli obiettivi climatici europei. La sfida principale, a nostro parere, è rafforzare il nesso tra provvedimenti normativi e misure finanziarie, trovando la giusta combinazione”, ha dichiarato Viorel Ştefan, membro della Corte dei conti europea e responsabile dell’analisi.


L’impatto della tassazione dell’energia sulle famiglie può essere significativo e determinare un atteggiamento di rifiuto nei confronti di tale genere di imposte. La spesa per l’energia (riscaldamento e trasporti compresi) varia in misura considerevole da Paese a Paese: in alcuni casi, come per le famiglie meno abbienti di Cechia e Slovacchia, può superare il 20 per cento del reddito. Per mitigare il rischio di un rigetto, la Corte raccomanda di applicare eque misure di ridistribuzione, assicurando al contempo una maggiore trasparenza e una comunicazione più efficace circa le motivazioni delle riforme.