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Agrifotovoltaico: in Serbia sotto i pannelli c’è di più!

Installare pannelli solari sui terreni agricoli senza danneggiare o compromettere le colture. È questo l’obiettivo del cosiddetto agrifotovoltaico, una soluzione tecnologica che consente la coabitazione simultanea sulla stessa superficie di produzione di energia rinnovabile e colture agricole, sviluppando un microclima che aumenta anzi la produttività.

In Serbia è stato ufficialmente lanciato il progetto Agrosolar Tower, che porterà alla costruzione dell'infrastruttura solare più grande d'Europa nel comune di Kula.


Frutto della collaborazione tra la compagnia cinese Power China, Fintel Energija e MK Group, sarà il primo impianto di questa tipologia ad essere realizzato nei Balcani, con un investimento di 340 milioni di euro.


"Il progetto Agrosolar coprirà 770 ettari nel comune di Kula. L'impianto solare avrà una capacità di 660 megawatt, e la produzione annua prevista di energia green è di circa 832 GWh", ha affermato Tiziano Giovannetti, CEO di Fintel Energija, nel comunicato stampa.

Con una produzione annua prevista di 832 GWh, potrà soddisfare il fabbisogno di circa 200.000 famiglie e contribuirà a raggiungere l’obiettivo della Serbia di portare al 40 per cento la quota di FER nel mix energetico nazionale.

La prima fase del progetto, che sarà completata entro i prossimi tre mesi, vedrà la costruzione di un parco solare pilota da 50 kW.


Seguirà una seconda, che prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno verde.


Oltre all'idrogeno verde, questa tecnologia consentirà la produzione di 300 tonnellate di fertilizzante minerale urea al giorno, ottenuto in modo completamente sostenibile", ha detto Andrija Vuković, CFO di MK Group.

Sempre a Kula, a fine 2015, era stato inaugurato il primo parco eolico serbo, con una capacità installata totale di 9,9 MW.


Non vediamo l'ora di lavorare sul progetto e sull'obiettivo comune di sviluppare energia da fonti rinnovabili in Serbia e contribuire alla neutralità carbonica", ha commentato Yang Bo, rappresentante di PowerChina in Serbia.