Biometano agricolo, Edison avvia il primo impianto in Piemonte

Edison ha avviato la produzione di biometano da biomasse agricole nel suo primo impianto di questo genere. Il sito “Eli Fraschetta”, in provincia di Alessandria, è stato collegato alla rete nazionale di trasporto del gas. A regime produrrà 4 milioni di metri cubi di gas rinnovabile ogni anno.

Fabrizio Mattana, EVP Gas Asset di Edison

L’impianto nasce dalla riconversione di una struttura precedentemente destinata alla produzione di biogas. L’intervento ha consentito di raddoppiare la capacità produttiva fino a raggiungere 4 milioni di metri cubi di biometano l’anno, sufficienti a coprire i consumi medi annui di circa 3.500 famiglie.

Il biometano è prodotto attraverso un processo di digestione anaerobica delle biomasse agricole, seguito dalla purificazione del biogas ottenuto. Il gas rinnovabile immesso in rete è equivalente al gas naturale di origine fossile, ma consente una significativa riduzione delle emissioni.

In linea con la strategia di decarbonizzazione del Gruppo, il nuovo impianto permetterà di evitare circa 10.000 tonnellate di CO₂ l’anno rispetto all’utilizzo di fonti fossili tradizionali.

Fabrizio Mattana: “Il biometano? È strategico per i settori hard to abate

Per Edison il biometano rappresenta uno dei pilastri della strategia di transizione energetica. Il Gruppo punta ad aumentare progressivamente la quota di gas rinnovabili nel proprio portafoglio, soprattutto nei comparti industriali e nei trasporti, dove la decarbonizzazione resta più complessa.

L’avvio dell’impianto “Eli Fraschetta” si inserisce proprio in questo percorso, che combina produzione agricola, economia circolare e riduzione delle emissioni climalteranti. Fabrizio Mattana, EVP Gas Asset di Edison, commentando l’avvio del nuovo stabilimento piemontese ha voluto fare il punto della situazione analizzando perfettamente quali sono le strategie di Edison.

“Il biometano rappresenta per Edison un asse strategico di investimento. È una soluzione efficace per decarbonizzare i consumi dei settori hard to abate e consente un percorso virtuoso di economia circolare sul territorio”.

Il piano Edison sul biometano

Il progetto di Alessandria rientra in una strategia più ampia di sviluppo del biometano. Contribuirà ad aumentare la quota di gas verdi in portafoglio, in sinergia con gli altri business del Gruppo. Edison punta infatti a realizzare entro il 2030 10 nuovi impianti tra biogas e biometano, con diversi siti già operativi o in fase autorizzativa.

Oltre all’impianto agricolo “Eli Fraschetta”, il Gruppo ha già sviluppato iniziative a Caivano, in provincia di Napoli, e a Zinasco, nel Pavese, dedicate alla produzione di biometano da FORSU e rifiuti organici agroalimentari.

Biometano e trasporti: oltre 400 stazioni Edison in Italia

Il biometano rappresenta una delle tecnologie considerate più immediate per ridurre le emissioni nel trasporto pesante e nei comparti industriali difficili da elettrificare. Edison è attiva anche nel settore della mobilità sostenibile: il biometano viene oggi distribuito attraverso una rete di oltre 400 stazioni di rifornimento presenti in Italia.

La crescita del biometano è considerata strategica anche a livello nazionale ed europeo, soprattutto per ridurre la dipendenza energetica e accelerare la decarbonizzazione dei consumi industriali e dei trasporti. Integrando produzione agricola, economia circolare e mobilità sostenibile, l’obiettivo del Gruppo è creare un modello industriale sempre più orientato alla neutralità carbonica.

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