Mauritius guarda oltre il turismo e punta con decisione sulla transizione energetica. L’ambizioso piano di sviluppo dello Stato insulare dell’Oceano Indiano, a est del Madagascar, prevede nei prossimi tre anni l’installazione di 405 MW di nuova capacità rinnovabile: fotovoltaico, agrivoltaico ed eolico.

L’obiettivo del progetto – presentato dal ministero dell’Energia di Mauritius insieme ai principali enti nazionali del settore (Central Electricity Board, Mauritius Renewable Energy Agency, Energy Efficiency Management Office) – è rafforzare l’indipendenza energetica dell’isola e ridurre progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili.
Fotovoltaico e batterie al centro del piano
La parte più consistente del programma riguarda il fotovoltaico, che avrà un ruolo centrale nello sviluppo energetico del Paese. Il governo prevede la realizzazione di circa 120 MW di nuovi impianti, supportati da 100 MW di sistemi di accumulo a batteria (BESS), considerati fondamentali per migliorare la stabilità della rete elettrica e gestire la produzione intermittente delle rinnovabili.
Tra i progetti più innovativi spicca la realizzazione di un impianto fotovoltaico galleggiante da circa 17,5-20 MW nel bacino di Tamarind Falls. Una soluzione che permetterà di sfruttare superfici idriche già esistenti per produrre energia pulita senza occupare nuovo suolo.
Spazio anche ad agrivoltaico e solare domestico
Il piano energetico di Mauritius punta fortemente anche sulla generazione distribuita. Sono già stati approvati 18 progetti agrivoltaici, una tecnologia che integra produzione agricola e impianti fotovoltaici, consentendo di utilizzare i terreni sia per coltivare sia per produrre elettricità.
Parallelamente, il governo intende incentivare il fotovoltaico domestico con impianti fino a 10 kW per abitazione, favorendo l’autoproduzione e l’autoconsumo delle famiglie.
Anche il settore commerciale sarà coinvolto nella transizione energetica. Il programma sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di centri commerciali e altri edifici del terziario, con un obiettivo complessivo di circa 20 MW di nuova capacità.
Nuovi investimenti anche nell’eolico
Oltre al solare, Mauritius punta a rafforzare anche la produzione eolica. Il governo ha annunciato l’ampliamento del parco eolico di Plaine des Roches, che passerà dagli attuali 9,35 MW a una capacità aggiuntiva compresa tra 15 e 20 MW. Per migliorare la gestione della domanda energetica nelle ore serali, saranno installati ulteriori 20 MW di sistemi di accumulo a batteria, destinati a supportare la rete durante i picchi di consumo.
Il contributo del settore privato
La strategia energetica dell’isola coinvolgerà anche gli operatori privati. Tre nuovi progetti ibridi entreranno infatti in funzione a partire da settembre 2026, contribuendo alla crescita della capacità rinnovabile nazionale. Un modello che potrebbe diventare centrale nello sviluppo futuro delle rinnovabili nei piccoli Stati insulari, dove sicurezza energetica e resilienza della rete rappresentano temi strategici.







