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Virginia (USA): Piano energetico all’insegna della neutralità tecnologica

Neutralità tecnologica, innovazione e complementarità delle fonti. Questa la strada indicata nel nuovo Energy Plan 2022 della Virginia, Stato sulla costa atlantica degli Stati Uniti soprannominato dagli americani The Mother of Presidents, avendo dato i natali a quattro dei primi cinque presidenti USA.

Il nuovo Piano parte da una premessa fondamentale: riconoscere tutte le tecnologie, dal gas naturale al nucleare, come complementari alle rinnovabili, su tutte eolico e solare, per soddisfare il crescente fabbisogno energetico dello Stato. Basato sui principi guida dell’affidabilità, dell’economicità, dell’innovazione, della concorrenza e della tutela dell’ambiente, l’Energy Plan 2022 considera soprattutto un maggiore contributo dell’energia nucleare, puntando a uno sviluppo dei piccoli reattori nucleari modulari (SMR).


“Dobbiamo passare a piani realistici e dinamici - ha dichiarato Glenn Youngkin, governatore dello Stato - e l’Energy Plan 2022 soddisferà la crescente domanda di energia di imprese e privati e garantirà una fornitura affidabile, conveniente e pulita sfruttando gas naturale, nucleare ed energie rinnovabili”.

In particolare, il nuovo Piano raccomanda di effettuare investimenti strategici in tecnologie innovative ed emergenti, tra cui l’idrogeno - per cui sarà sviluppata una apposita roadmap - la cattura, lo stoccaggio e l’utilizzo della CO2, l’eolico offshore e, soprattutto, i piccoli reattori nucleari modulari (SMR).


Va notato che negli ultimi 10 anni la Virginia ha già registrato un drastico cambiamento nella produzione di energia, con il contributo del gas naturale che è passato dal 23 per cento del 2010 al 61 per cento del 2022, contro un minore utilizzo del carbone, passato nello stesso periodo dal 35 a 4 per cento.


È inoltre in fase di realizzazione il Coastal Virginia Offshore Wind (CVOW), un grande progetto eolico offshore da 2,6 GW. Composto da 176 turbine e con un costo previsto di 9,8 miliardi di dollari il CVOW dovrebbe essere completato nei primi mesi del 2027 e, una volta in servizio, alimentare fino a 660.000 abitazioni.