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Traffico veicolare, nel Laos città con meno… caos!

Non solo le grandi città occidentali mirano a diventare, se non proprio green, più rispettose dell’ambiente e a misura d’uomo. Il governo della Repubblica Democratica Popolare del Laos si è posto infatti come obiettivo di rendere la propria capitale, Vientiane, una città sostenibile.

Punto di partenza, la riduzione del traffico privato in una città con popolazione in crescita e caratterizzata da strade strette e tortuose, facile terreno di mega-ingorghi. I veicoli privati ​​immatricolati sono aumentati infatti a un tasso medio annuo del 17 per cento nel periodo 2000-2009, attestandosi poi a una media annua che supera il 10 per cento. Per diminuire la congestione e contribuire a ridurre le emissioni climalteranti, il Governo ha lanciato il Vientiane Sustainable Urban Transport Project (VSUTP), finanziato con il supporto dell’Asia Development Bank (ADB), del Fondo per gli investimenti in Asia dell’Unione europea, della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), del Fondo mondiale per l’ambiente (GEF) e del Fondo OPEC per lo sviluppo internazionale (OFID).


Il progetto, tra l’altro, prevede la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico rapido (Bus Rapid Transit – BRT) della lunghezza complessiva di 149 chilometri, caratterizzato da corsie preferenziali e interconnesso con le linee del Vientiane Capital State Bus Enterprise, l’acquisto di 50 autobus elettrici, nuovi semafori agli incroci chiave e un centro tecnologico per il controllo del traffico.

Una volta operativo, si stima che il Bus Rapid Transit trasporterà 48.000 passeggeri al giorno, rispetto ai soli 4.000 utenti del trasporto pubblico di Vientiane nel 2013, contribuendo a ridurre le emissioni di gas serra della capitale laotiana di 25.000 tonnellate all’anno.