• POLITICA ENERGETICA

La Scozia aiuta la transizione energetica con 72 milioni di euro!

Attraverso l’Energy Transition Fund, un piano quinquennale varato nel giugno 2020, il governo scozzese ha stanziato 62 milioni di sterline (oltre 72 milioni di euro al cambio

attuale) per sostenere la crescita e la diversificazione dei settori del petrolio, del gas e

dell'energia, contribuendo allo stesso tempo ad attrarre ulteriori investimenti privati e la

creazione di posti di lavoro.


All’interno di questo pacchetto, il Governo ha ora stanziato 26 milioni di sterline (poco più di 30 milioni di euro) per la realizzazione di una Energy Transition Zone (ETZ) ad Aberdeen, nel nord est del Paese. La zona, progettata perché diventi un hub per l'energia pulita con la realizzazione di nuove infrastrutture, sia eoliche sia per lo sviluppo dell’uso dell’idrogeno, dovrebbe portare alla creazione diretta di 2.500 nuovi posti di lavoro entro il 2030, oltre ad altri 10.000 legati in qualche modo alla transizione energetica. L’Energy Transition Zone sarà situata adiacente al rinnovato porto meridionale di Aberdeen, e le attività includeranno la produzione, lo smistamento e l'assemblaggio dell'eolico offshore, impianti per la produzione dell'idrogeno verde, impianti per il rifornimento trimodale, oltre a un centro di ricerca per l’eolico offshore galleggiante e un Energy Skills Academy Hub. “La nostra ambizione – ha dichiarato Maggie McGinlay, CEO di ETZ Ltd - è quella di trasformare la regione in un cluster energetico integrato a livello globale, focalizzato sull'accelerazione verso lo zero netto con un

programma di ampio impegno con le comunità locali e le imprese per garantire che le

ambizioni della regione siano sviluppate in linea con le esigenze della comunità, dell'industria e degli investitori”.

Oltre a ETZ i principali progetti finanziati dall’Energy Transition Fund riguardano il Global Underwater Hub (per lo sviluppo delle attività subacquee), il Net Zero Solution Center, il progetto Acorn (per la produzione di idrogeno da gas naturale e la cattura e lo stoccaggio della CO2 ) e l’Hydrogen Hub (per l’utilizzo dell’idrogeno nel settore dei trasporti).