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Santi (E.ON): “CER, serve il pieno coinvolgimento degli operatori”

Sempre più ricorrenti nel lessico non solo energetico, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possono rappresentare in questo delicato momento storico anche una delle soluzioni per contenere il caro bollette. Ma le CER, al netto di tutti gli sforzi di sem­plificazione fatti dal regolatore, restano oggetti complessi da maneggiare.

Ma perché si possa assistere a un loro reale sviluppo serve un quadro regolatorio completo e stabile per coin­volgere gli operatori del settore, indispensabili per governarne le complessità e dare forma agli investimenti necessari. Il quadro della situazione è stato tracciato sulle pagine di Nuova Energia da Leonardo Santi, di­rettore affari regolatori e istituzionali di E.ON.


“Credo che sia importante passare al più presto e senza ritardi dall’attuale fase spe­rimentale, utilissima per testare il disegno regolato­rio, a una soluzione di regime, che consentirà di realizzare progettualità più ampie e differenziate”.

Inoltre, come per ogni intervento, è indispensabile una semplicità attuativa per promuovere un reale e consistente sviluppo di queste realtà.


“Teniamo presente che i protagonisti e i fruitori delle CER sono principalmente i citta­dini, certamente poco propensi ad aderire a modelli complicati e di difficile accesso. Il quadro re­golatorio di dettaglio e, soprattutto, la sua esecuzione dovranno quindi tenere conto di criteri di semplicità, chiarezza ed efficienza”.

Ma le CER restano comunque oggetti complessi da maneggiare ed è quindi secondo me imprescindibile il pieno coinvol­gimento degli operatori. E se da un lato va chiarito definitivamen­te proprio il ruolo delle società di servizi energetici all’interno delle comunità, altro tema cruciale è quello degli incentivi.


“È fondamentale che il meccanismo di supporto presupponga un’analisi attenta degli economics delle iniziative, anche alla luce dell’evoluzione del contesto energetico, assicurando che la remunerazione garanti­sca un livello di redditività tale da attrarre i consumato­ri e da consentire la realizzazione delle iniziative”.

Importante è quindi che gli incentivi siano congrui rispetto alla necessità di favorire uno sviluppo consistente delle comunità energetiche rinnovabili e, ancora una volta, definiti nei tempi attesi e in maniera stabile.