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Rinnovabili, Romania ferma al palo (al 2015)

Con la Strategia energetica per il periodo 2007-2020 il governo di Bucarest aveva indicato la quota di produzione da rinnovabili da raggiungere. Target che la Romania ha traguardato pienamente già nel 2015. Ora però, nonostante il suo notevole potenziale, non sembra in grado di centrare il nuovo obiettivo del 30,7 per cento entro il 2030.

Secondo un report di Bankwatch, organizzazione non governativa che monitora progetti finanziati con fondi pubblici, oggi il Paese balcanico ha infatti la stessa capacità di generazione rinnovabile del 2015, cioè pari a 10.700 MW, di cui 4.800 MW rientrano nello schema dei Certificati Verdi. Analizzando lo stato di sviluppo del settore delle energie rinnovabili il rapporto sottolinea infatti la mancanza di un supporto legislativo adeguato e stabile, necessario per un ulteriore sviluppo delle FER. Un programma finanziato con oltre 60 milioni di euro dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA), denominato Energia in Romania, si è posto ora come obiettivo lo sviluppo di progetti di efficienza e sicurezza dell’approvvigionamento energetico.