• GEOTERMIA

Premiata la tecnologia multidrains per lo sfruttamento della geotermia

L’energia geotermica, che si sprigiona sotto forma di calore della terra, spesso non viene pienamente sfruttata per temperature non ottimali o per limitata produttività del giacimento che ne rendono il progetto poco sostenibile economicamente.


Proprio per incentivare le aziende a studiare soluzioni innovative e sviluppare nuovi progetti geotermici, l’European Geothermal Energy Council (EGEC), in collaborazione con Messe Offenburg, organizzatore della Fiera GeoTHERM, ha istituito l’European Geothermal Innovation Award, ora intitolato a Ruggero Bertani, già presidente di EGEC. Il prestigioso riconoscimento, che dal 2014 viene assegnato a prodotti innovativi e nuovi progetti nel campo geotermico, ha voluto premiare quest’anno l’innovativa architettura dei pozzi multidrenaggio, che può quasi raddoppiare la produttività di un giacimento geotermico.

In particolare, questa tecnologia multidrains è stata progettata per produrre energia sufficiente per una nuova rete di teleriscaldamento geotermico a Velizy-Villacoublay, un comune dell’hinterland parigino dove non vi erano proprietà geologiche ottimali, e mantenere il progetto economicamente sostenibile.

Per la prima volta impiegato in un progetto di geotermia profonda, il multidrenaggio, già utilizzato nell’oil&gas, permette di attraversare più volte un bacino geotermico, ne massimizza la superficie di scambio e ne aumenta la portata generale dell’80 per cento, consentendo all’impianto geotermico di fornire molta più potenza.

“Questa innovazione - ha dichiarato Miklos Antics, presidente di EGEC - apre innumerevoli opportunità di sviluppo per il settore geotermico. Il fatto che possa essere facilmente replicato nei comuni di tutta Europa rende molte aree con scarsa qualità di invaso (e quindi minore capacità geotermica) nuovi possibili obiettivi”.

A partire dalla fine del 2021, la nuova rete di teleriscaldamento geotermico a Velizy-Villacoublay coprirà il 60 per cento della domanda di calore, soddisfacendo il fabbisogno di riscaldamento di 12.000 abitazioni e permettendo un risparmio di 22.800 tonnellate di CO2 l’anno.