• CURIOSITÀ

Sotto questo sole… gli ombrelloni si ricaricano!

Tutti in spiaggia a prendere… il fresco. Questa estate sarà possibile grazie al progetto realizzato da Carlo Ratti Associati: un ombrellone che, oltre a proteggere dai raggi UV, sfrutta il sole per produrre energia elettrica, funzionando come stazione di ricarica per cellulari e rinfrescando i bagnanti con un nebulizzatore.

Ispirati alle tecnologie in uso alla NASA, questi enormi girasoli hanno una base in alluminio e sono coperti di pannelli fotovoltaici. Alti 2,5 metri e con diametro di 3,2 metri, gli ombrelloni sono facilmente richiudibili grazie a una struttura simil-origami realizzata grazie alla collaborazione con l’architetto Italo Rota, tra gli autori del padiglione Italia a EXPO 2020, e con Chuck Hoberman, ingegnere di Harvard noto per i suoi studi sul transformable design.


In condizioni ambientali stabili ogni ombrellone può produrre tra i 500 e i 600 W. I primi prototipi saranno istallati a metà giugno alla Biblioteca degli Alberi a Milano: 11 beach umbrella che formeranno un’area lounge e saranno accessibili gratuitamente dal 12 giugno all’8 agosto.

L’elettricità prodotta dall’assembramento di ombrelloni sarà in grado di alimentare un congelatore per gelati fornito da Sammontana, partner del progetto. Il test servirà come prova del nove - o come prova degli undici, in questo caso - per valutare la replicabilità dell’ installazione.


Sammontana, che ha anche implementato nei suoi stabilimenti un processo per la riduzione della CO2 nella catena di produzione, sta infatti coinvolgendo diversi stabilimenti balneari per

diventare partner (e sede ospitante) dei beach umbrella. Bisognerà aspettare i giorni più caldi di questa estate 2021 per verificare se gli ombrelloni, oltre a essere un interessante prodotto di design e ingegneria, sono vincenti dal punto di vista della sostenibilità economica ed energetica.