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Nel mix bulgaro rallentano le FER

Non tutto il mondo è Paese. Un detto che si ritaglia come un abito di Caraceni per la Bulgaria. Se in gran parte dell’Europa le fonti rinnovabili acquistano sempre più quota nel mix energetico, la produzione della nazione balcanica va decisamente controcorrente.

Secondo i dati resi noti da Elektroenergien Sistemen Operator (ESO), il gestore del sistema di trasmissione dell’energia elettrica bulgaro, nella produzione di elettricità del primo trimestre del 2021 la quota delle fonti rinnovabili è diminuita.


In particolare, i dati indicano che nel periodo tra l’1 gennaio e il 18 aprile 2021, la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è calata del 14,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020, a fronte di un aumento della produzione totale del 7,6 per cento e di un maggior consumo dell’1,39 per cento.

Attualmente, le centrali a carbone generano ancora circa il 40 per cento dell’elettricità della Bulgaria.