• TRANSIZIONE ENERGETICA

Macedonia del Nord verso la sostenibilità. Ma l'oggi è fossile

L’invasione dell’Ucraina e le conseguenti ripercussioni sulle forniture energetiche dalla Russia hanno portato al centro dei discorsi, non solo politici, i temi di una maggiore generazione rinnovabile e dell’indipendenza energetica.

Ragionando a bocce ferme, come sono messi i Paesi del Vecchio Continente?


Nella vicina – ma piccola - Macedonia del Nord, secondo il rapporto annuale rilasciato dalla Commissione di Regolamentazione dei Servizi Energetici e Idrici (ERC), nel 2021 la produzione di elettricità da fonti rinnovabili è aumentata del 14,7 per cento rispetto al 2020 mentre quella da centrali a carbone è diminuita del 17,1 per cento.


In particolare, grandi e piccole centrali idroelettriche, impianti solari e centrali alimentate a biogas e biomassa hanno generato 1.662 GWh nel 2021, pari al 31,4 per cento della produzione totale di elettricità del Paese, rispetto al 29,2 per cento del 2020.

La parte del leone l’hanno fatta le grandi centrali idroelettriche, con il 68 per cento dello share, seguite da quelle di taglia minore con il 19 per cento e dal 6 per cento prodotto dai parchi eolici.


Rispetto al 2020, la produzione dei grandi impianti idroelettrici è aumentata del 10 per cento mentre quella degli impianti fotovoltaici è passata da 37 GWh a 51 GWh, con un aumento del 38 per cento. Crescita della generazione da FER che ha visto ben 49 nuovi impianti (48 solari con una capacità complessiva di 14 MW e 1 piccola centrale idroelettrica da 0,2 MW) collegati alla rete elettrica nazionale.


Il rapporto dell’ERC sottolinea inoltre un continuo e significativo aumento del numero di consumatori che installano pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica per l’autoconsumo, i cosiddetti prosumer.


Passando alle fonti tradizionali, l’analisi ha comunque mostrato come le centrali termoelettriche a carbone, olio combustibile e gas naturale nonostante il calo segnato hanno contribuito ancora per il 68,5 per cento alla produzione di elettricità della Macedonia del Nord nel 2021, con 3.622 GWh.

Calo che sarebbe stato più significativo se, proprio per far fronte alla crisi che già nel 2021 si era affacciata, non fosse stata dato avvio a un aumento di produzione nella centrale di Skoplje, alimentata a gas naturale, e in quella a olio combustibile di Negotino.