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Luce e gas, chi consuma è sempre l’ultimo a sapere!

Tutto il mondo è paese. Un proverbio che sembra essere vero anche nel settore dell’energia e, più in particolare, in quello delle bollette.


A fronte di un rapido sondaggio tra amici e conoscenti - privo dunque di qualunque valore statistico - alla domanda “qual è il tuo fornitore di energia?” (o ancora meglio, a chi paghi la bolletta?) 9 interpellati su 10 rispondono citando un nome, preceduto da qualche prudente “credo sia” o “forse è”. Ma se, perfidamente, si domanda “ma sei sul mercato libero o ancora in Maggior tutela?”, apriti cielo! Praticamente nessuno sa di che cosa si stia parlando.

Sembra sia così anche in Spagna, stando ai dati elaborati dalla Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza (CNMC), l’ente pubblico iberico - indipendente dal governo e soggetto al controllo parlamentare - chiamato a promuovere e preservare il corretto funzionamento di tutti i mercati nell’interesse di consumatori e imprese.

Tre famiglie spagnole su quattro, infatti, non sono consapevoli della differenza tra mercato libero e regolamentato nel settore energetico, e sei su dieci non sono nemmeno in grado di rispondere sul tipo di fornitura che hanno in essere.


Questo secondo i risultati del CNMC Household Panel, l’indagine semestrale che ha coinvolto 4.878 famiglie (9.109 individui). Purtroppo gli ultimi dati disponibili si riferiscono all’anno passato (il sondaggio è stato effettuato nel secondo trimestre 2019), anche se è ragionevole pensare che la situazione non sia molto cambiata; il 2020 è stato a dir poco particolare e le questioni energetiche non sono state proprio al centro dell’attenzione e della consapevolezza dei consumatori spagnoli.

Entrando nel particolare, il 77 per cento degli interpellati ignora la differenza tra mercato tutelato e libero nella fornitura dell’elettricità; dato che scende – seppur di poco – al 74 per cento per quanto riguarda il gas.

E come conseguenza, non conoscendo l’esistenza di queste due tipologie, la maggioranza delle famiglie spagnole non sa di che genere sia il contratto stipulato per la propria fornitura di elettricità e gas naturale. Alla domanda diretta sul tipo di approvvigionamento elettrico, infatti, il 28 per cento degli intervistati dichiara di essere nel mercato regolamentato, a fronte di un 8 per cento che si colloca nel mercato libero. La restante grossa fetta, il 64 per cento, sa di non sapere. Per il gas i numeri si discostano di poco, anche se la percentuale di coloro che ammettono di non sapere sale al 70 per cento (con il 23 per cento che si autodichiara regolamentato e il restante 7 per cento libero).